Il debito nazionale degli Stati Uniti ha superato per la prima volta i 40 trilioni di dollari il 19 agosto, secondo il rapporto giornaliero del Dipartimento del Tesoro. Il totale ammontava a 40.049 trilioni di dollari, rispetto a circa 19,95 trilioni di dollari quando il presidente Donald Trump è entrato in carica. Ciò significa che l'indebitamento del paese è più che raddoppiato durante la sua presidenza.
Analisi dei 40 trilioni
Il debito è suddiviso in due categorie. Il debito detenuto pubblicamente — denaro preso in prestito da investitori, governi stranieri e Federal Reserve — ammonta a 32.266 trilioni di dollari. Il resto, 7.782 trilioni di dollari, è rappresentato da partecipazioni intragovernative, cioè prestiti provenienti da fondi federali fiduciari come la previdenza sociale e Medicare. Insieme compongono i 40.049 trilioni di dollari.
Un traguardo raddoppiato
Quando Trump è entrato in carica, il debito nazionale era di circa 19,95 trilioni di dollari. Ora è più che raddoppiato. Il traguardo dei 40 trilioni è un nuovo record, che riflette l'effetto cumulativo di anni di spese in deficit. Le cause esatte della crescita non sono dettagliate nel rapporto del Tesoro, ma i numeri sono chiari.
Cosa mostrano i numeri
La parte pubblica, 32.266 trilioni di dollari, rappresenta ciò che il governo deve ai detentori di obbligazioni. La parte intragovernativa, 7.782 trilioni di dollari, è ciò che deve ai propri conti. Questa distinzione è importante perché influisce su come il debito viene finanziato e ripagato.
Il prossimo aggiornamento
Il Dipartimento del Tesoro pubblica un rapporto giornaliero sul debito nazionale. Il prossimo mostrerà se la cifra è andata oltre i 40.049 trilioni di dollari.




