La Casa Bianca ha finalizzato un accordo con la Cina che impegna Pechino ad acquistare almeno 17 miliardi di dollari in prodotti agricoli americani ogni anno. L'accordo, annunciato senza una cerimonia formale di firma, fissa una soglia minima per le esportazioni agricole statunitensi verso la seconda economia mondiale.
Impegno di acquisto annuale
Secondo i termini, la Cina acquisterà un minimo di 17 miliardi di dollari in soia, mais, carne suina e altri prodotti agricoli all'anno. La cifra rappresenta una base significativa per gli agricoltori americani, che negli ultimi anni hanno subito una domanda volatile dalla Cina a causa di controversie commerciali e tariffe fluttuanti.
La Casa Bianca ha descritto l'accordo come un passo verso la stabilizzazione del commercio agricolo tra i due paesi. Non ha specificato la durata dell'impegno né delineato sanzioni in caso di mancato raggiungimento dell'obiettivo da parte della Cina.
Cosa significa l'accordo per gli agricoltori
Per i coltivatori statunitensi, la soglia minima garantita offre una certa prevedibilità dopo anni di incertezza. Le esportazioni verso la Cina hanno raggiunto un picco di oltre 26 miliardi di dollari nel 2012, prima di crollare bruscamente durante la guerra commerciale. Il nuovo minimo annuale di 17 miliardi di dollari è ben al di sopra della media di 9,5 miliardi di dollari del periodo 2020–2022.
I gruppi agricoli avevano spinto per obiettivi di acquisto concreti in qualsiasi patto commerciale rinnovato. L'American Soybean Association e la National Corn Growers Association hanno entrambi espresso un cauto ottimismo riguardo all'accordo, pur notando che i meccanismi di applicazione rimangono vaghi.
La Cina è il maggiore importatore mondiale di soia e gli agricoltori statunitensi dipendono fortemente da quel mercato. L'accordo potrebbe aiutare ad assorbire parte del surplus accumulato durante i recenti raccolti abbondanti.
Contesto commerciale più ampio
L'impegno di acquisto agricolo fa parte di uno sforzo più ampio della Casa Bianca per ristabilire i legami economici con Pechino. Le tensioni commerciali ribollono dall'imposizione delle tariffe nel 2018, e i precedenti accordi di fase uno del 2020 avevano visto la Cina promettere di acquistare 80 miliardi di dollari in prodotti agricoli statunitensi in due anni, un obiettivo raggiunto solo parzialmente.
Questo nuovo accordo sembra progettato per evitare le stesse insidie, fissando un minimo annuale ricorrente anziché un obiettivo cumulativo. Tuttavia, la Casa Bianca non ha rivelato come verificherà la conformità né quali misure adotterà se gli acquisti saranno inferiori alle attese.
Le società statali cinesi di commercio di granaglie dovrebbero gestire la maggior parte degli approvvigionamenti. Gli analisti monitoreranno attentamente i dati mensili sulle esportazioni per valutare se Pechino raggiunge l'obiettivo.
L'accordo arriva mentre entrambi i paesi si preparano per un nuovo round di colloqui economici di alto livello entro la fine dell'anno. Non è stata ancora fissata una data per la prima revisione dell'impegno di acquisto.




