I depositi di XRP su Binance sono scesi a 215 milioni di token a maggio, il flusso mensile più basso dall'inizio del 2026. Si tratta di circa 292 milioni di dollari ai prezzi attuali. Il calo prolunga una tendenza iniziata all'inizio del secondo trimestre, con gli afflussi sugli exchange in costante diminuzione durante la primavera.
Il token viene scambiato intorno a $1,30, un livello che ha ripetutamente sostenuto la domanda nel corso del secondo trimestre. Ma il quadro tecnico è brutto: XRP si trova al di sotto di tutte e tre le principali medie mobili, e queste medie sono impilate in ordine ribassista — la media a 50 giorni sotto quella a 100 giorni, e quella a 100 giorni sotto la media a 200 giorni. Questo allineamento indica tipicamente che i venditori hanno il controllo.
Afflussi sugli exchange al minimo da oltre un anno
\nBinance è il più grande exchange di criptovalute per volume, quindi i suoi dati sugli afflussi offrono una finestra sul comportamento degli investitori. I 215 milioni di XRP trasferiti sull'exchange il mese scorso rappresentano il dato più basso dall'inizio del 2026. Il calo è stato costante: gli afflussi sono in calo dall'inizio di aprile e non ci sono segni di inversione. Un calo prolungato degli afflussi sugli exchange può significare che i detentori stanno spostando le monete in conservazione a freddo, un segno che non intendono vendere a breve. Ma in questo caso, il calo coincide con prezzi in diminuzione, il che suggerisce il contrario: domanda debole da parte degli acquirenti, piuttosto che forte convinzione da parte dei detentori.
Supporto a $1,30 sotto pressione
\nLa zona $1,28–$1,30 ha agito come area di domanda durante tutto il secondo trimestre. Ogni volta che XRP è sceso in quella fascia, gli acquirenti sono intervenuti per riportarlo su. Questo schema viene ora messo alla prova. Il token si aggira appena sopra $1,30 e il volume durante il recente calo è stato fiacco. Un volume basso durante un declino segnala tipicamente una mancanza di vendite aggressive, ma mostra anche che nessuno si affretta ad acquistare il ribasso.
Quattro delle ultime cinque candele settimanali hanno chiuso in ribasso e l'allineamento ribassista delle medie mobili si sta stringendo. Se i venditori riuscissero a spingere il prezzo al di sotto di $1,28, la prossima tappa sarebbero i minimi di aprile vicino a $1,24. Al di sotto di questo, gli analisti stanno osservando la fascia $1,15–$1,20 come potenziale obiettivo di ribasso.
Cosa potrebbe significare una rottura
\nUna rottura di $1,28 sarebbe più di un semplice fallimento tecnico. Quel livello ha tenuto per due mesi e una mossa decisiva al di sotto di esso probabilmente innescherebbe stop-loss e accelererebbe le vendite. L'area di $1,24 di aprile sarebbe il primo vero test, ma se dovesse cedere, la fascia $1,15–$1,20 diventa la prossima zona di interesse. Si tratta di circa il 10% al di sotto dei livelli attuali.
Il calo strutturale degli afflussi sugli exchange aggiunge un ulteriore motivo di preoccupazione. Afflussi bassi di solito riducono la pressione di vendita, ma significano anche che meno monete sono disponibili per il trading. In un mercato ribassista, ciò può amplificare i movimenti, sia al rialzo che al ribasso. Al momento, il percorso di minor resistenza sembra essere verso il basso, a meno che il volume non aumenti e gli acquirenti intervengano con convinzione.
La domanda che incombe su XRP è semplice: il supporto a $1,30 reggerà, o la combinazione di debolezza tecnica e domanda tranquilla trascinerà il token più in basso? La risposta arriverà probabilmente nelle prossime sedute di trading.




