Venerdì il Bitcoin è sceso sotto la soglia dei 64.000 dollari, travolto da una nuova ondata di incertezza geopolitica. Il calo è arrivato dopo che gli Stati Uniti hanno lanciato un attacco contro l'Iran e l'ex presidente Donald Trump ha rilasciato dichiarazioni sulla Cina che hanno scosso i mercati globali.
La scintilla
Le forze armate statunitensi hanno condotto un'operazione militare contro obiettivi iraniani venerdì. Quasi in contemporanea, Trump ha commentato le relazioni commerciali con la Cina in termini che gli investitori hanno interpretato come una minaccia di nuove tensioni. La combinazione dei due eventi ha innescato una fuga dal rischio.
La reazione del Bitcoin
Il Bitcoin è scivolato insieme alle azioni e ad altri asset rischiosi. Il calo sotto i 64.000 dollari ha portato la criptovaluta al livello più basso delle ultime due settimane. La flessione è stata brusca e determinata principalmente da fattori macroeconomici, non da eventi specifici del settore crypto.
Cosa osservano i trader
L'attenzione immediata è rivolta a due fronti: se l'attacco statunitense provocherà una risposta militare da parte dell'Iran, e se le parole di Trump segneranno l'inizio di una nuova fase di tensione commerciale con Pechino. La soglia dei 64.000 dollari rappresenta un importante livello psicologico per il Bitcoin, e la sua rottura accresce l'incertezza.
Per ora, il mercato sta digerendo due shock contemporaneamente. La prossima mossa del Bitcoin dipenderà dalla stabilizzazione o dall'aggravarsi della situazione geopolitica.




