Un disegno di legge parcheggiato fino all'autunno
Il CLARITY Act era sul tavolo del Senato prima della pausa, ma i legislatori non sono riusciti a portarlo a termine. La discussione ora slitta alla sessione autunnale, prolungando l'attesa per un quadro normativo federale per le criptovalute di almeno un paio di mesi. Il disegno di legge è ancora vivo, ma non si muove.
Per un settore che ha passato anni a chiedere regole chiare, il ritardo allunga un'attesa già lunga. Il calendario del Senato è affollato e una sessione autunnale ridotta significa che il disegno di legge non avrà l'aula tutta per sé quando tornerà.
Cosa ha mosso il mercato invece
La salita del Bitcoin sopra i 65.000 dollari segue più da vicino i flussi di capitale che i programmi delle commissioni. Gli afflussi negli ETF sono rimasti costanti e un dollaro statunitense più debole dà spazio alle attività rischiose. Insieme, queste due forze hanno superato lo stallo legislativo.
La reazione del mercato all'inazione del Senato è significativa. I trader non hanno battuto ciglio. La tempistica di Washington, almeno per ora, non detta il prezzo.
Una prova irrisolta per l'autunno
Quando il Senato si riunirà di nuovo, il CLARITY Act tornerà all'ordine del giorno. Ma dovrà competere per tempo e attenzione con tutto il resto in programma. Se verrà approvato così com'è, se subirà emendamenti o se slitterà di nuovo, è una questione aperta.
Il mercato ha già messo in conto la pazienza per ora. La sessione autunnale metterà alla prova se quella pazienza reggerà e se gli afflussi negli ETF e il dollaro continueranno a fare il lavoro pesante che il Congresso non




