Venerdì il Bitcoin ha superato i 79.000 dollari dopo che il Senato degli Stati Uniti ha fatto avanzare il CLARITY Act, un importante disegno di legge per la regolamentazione delle criptovalute. La mossa ha diffuso un'ondata di ottimismo nei mercati degli asset digitali, con i trader che scommettono che la legge potrebbe rimuovere una nuvola di incertezza giuridica che dura da tempo.
Il Bitcoin supera i 79.000 dollari
La più grande criptovaluta ha superato la soglia dei 79.000 dollari durante le contrattazioni pomeridiane a New York. Il balzo del prezzo è avvenuto ore dopo che la leadership del Senato ha annunciato l'approvazione procedurale per il CLARITY Act, segnalando un sufficiente sostegno bipartisan per far avanzare il disegno di legge.
Cosa fa il CLARITY Act
Il disegno di legge mira a stabilire un quadro federale chiaro per gli asset digitali, definendo quali token sono materie prime e quali sono titoli. I sostenitori affermano che porrebbe fine alla guerra di competenze regolatorie tra SEC e CFTC e fornirebbe alle aziende di criptovalute un insieme prevedibile di regole. L'avanzamento al Senato di questa settimana è il più lontano che la legislazione sia mai arrivata in anni.
Reazione del mercato
Il rally del Bitcoin è stato l'effetto più immediato. Anche altre monete principali sono salite, sebbene il BTC abbia guidato la carica. Il sentimento rialzista è stato direttamente legato ai progressi del CLARITY Act, secondo diversi osservatori del mercato. I trader hanno interpretato l'azione del Senato come un segnale che gli Stati Uniti si stanno finalmente muovendo verso regole complete per le criptovalute, piuttosto che una supervisione basata solo sull'applicazione delle norme.
Il CLARITY Act ora passa al voto del Senato in seduta plenaria. Non è stata ancora fissata una data. Se verrà approvato lì, passerà alla Camera. La tempistica dell'avanzamento — insieme all'impennata del prezzo del Bitcoin — suggerisce che il mercato sta scontando una maggiore probabilità di approvazione. Per ora, tutti gli occhi sono puntati sull'aula del Senato.



