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Il Parlamento iraniano si appresta ad approvare il disegno di legge sulla sovranità di Hormuz, l'uso delle criptovalute potrebbe aumentare

Il Parlamento iraniano si appresta ad approvare il disegno di legge sulla sovranità di Hormuz, l'uso delle criptovalute potrebbe aumentare

Il parlamento iraniano dovrebbe approvare questa settimana un disegno di legge che rivendica la sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz, una mossa che rischia di infiammare ulteriormente le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Se approvata, la legislazione formalizzerebbe la rivendicazione di Teheran su questa via d'acqua strategica, attraverso la quale transita circa un quinto del petrolio mondiale. Secondo gli analisti, il disegno di legge potrebbe far salire i prezzi globali del petrolio e, più silenziosamente, spingere i trader internazionali verso le criptovalute come modo per aggirare i canali finanziari tradizionali.

Cosa dice il disegno di legge

Il progetto di legge, che ha già superato le commissioni chiave, dichiara lo Stretto di Hormuz una parte inseparabile delle acque territoriali iraniane. Dà alla Marina iraniana il potere di far rispettare le regole del traffico e imporre tasse alle navi commerciali in transito nello stretto. Il parlamento dovrebbe votare il disegno di legge entro pochi giorni e l'approvazione è considerata praticamente certa data la maggioranza conservatrice.

I funzionari iraniani hanno a lungo sostenuto che lo stretto rientra sotto la loro giurisdizione, ma questa sarebbe la prima volta che il parlamento codifica tale rivendicazione in legge. Il disegno di legge non minaccia esplicitamente di bloccare la navigazione, ma la sua lingua conferisce a Teheran ampia autorità per regolamentare il transito.

Perché i mercati petroliferi osservano

Ogni giorno transitano attraverso lo Stretto di Hormuz circa 20 milioni di barili di petrolio greggio, circa il 30% di tutto il petrolio scambiato via mare. Qualsiasi interruzione, anche solo la percezione di un controllo iraniano più stretto, tende a far salire i prezzi. I trader stanno già scontando un premio per il rischio, anche se l'impatto immediato del disegno di legge sui flussi non è chiaro.

Il tempismo non è dei migliori. La domanda globale di petrolio sta già mettendo a dura prova le catene di approvvigionamento, e una rivendicazione formale di sovranità potrebbe spaventare assicuratori e spedizionieri. Alcuni potrebbero reindirizzare le rotte, aggiungendo giorni e costi alle consegne.

L'angolo delle criptovalute

Per il mondo delle criptovalute, il disegno di legge potrebbe essere un acceleratore silenzioso. Paesi e aziende che cercano di commerciare con l'Iran — o di coprirsi dal rischio di sanzioni legate alla disputa su Hormuz — potrebbero rivolgersi alle valute digitali. Bitcoin e stablecoin offrono un modo per regolare i pagamenti al di fuori del sistema bancario dominato dal dollaro, che è spesso il primo strumento utilizzato per esercitare pressioni economiche.

Non è la prima volta che la geopolitica spinge il commercio verso le criptovalute. Ma il disegno di legge su Hormuz aggiunge un innesco specifico e tangibile. Se la misura verrà approvata, aspettatevi che tra i trader energetici si parli sempre di più dell'uso delle criptovalute per pagare il greggio o aggirare le restrizioni bancarie.

Cosa succede dopo

Il parlamento dovrebbe votare il disegno di legge entro il 2 giugno. Se approvato, passerà al Consiglio dei Guardiani per la ratifica, un processo che di solito richiede circa una settimana. La vera questione è l'applicazione: la marina iraniana inizierà a respingere le navi che non si conformano, o il disegno di legge è per lo più simbolico? La risposta determinerà se i prezzi del petrolio aumenteranno — e se l'adozione delle criptovalute riceverà una spinta nel mondo reale.