Executive Summary
Il Senato degli Stati Uniti ha annunciato martedì che il Clarity Act, una pietra miliare della legislazione mirata a fornire certezza normativa al settore delle criptovalute, rimane in discussione nonostante un calendario 2026 particolarmente fitto e un ritardo di diversi mesi del più ampio disegno di legge sulla struttura del mercato.
What Happened
I senatori di entrambi i partiti si sono riuniti a Washington il 26 marzo 2026 per esaminare lo stato di diverse proposte legate alla blockchain. Mentre il disegno di legge sulla struttura del mercato — destinato a riformare il funzionamento degli exchange di cripto — è stato bloccato per tre mesi a causa di un acceso dibattito sulla segnalazione dei rendimenti degli stablecoin, il Clarity Act ha ricevuto uno slot dedicato di 15 minuti per ulteriori discussioni. Il tempo limitato a disposizione per l’intera sessione 2026 costringe la Camera a dare priorità ai progetti con il più alto impatto percepito, e il Clarity Act è emerso come elemento di priorità assoluta.
I principali promotori, la senatrice Maya Patel (D‑CA) e il senatore Thomas Reed (R‑TX), hanno ribadito che lo scopo della legge è definire i parametri legali per la classificazione degli asset digitali, il trattamento fiscale e la protezione dei consumatori. Entrambi i senatori hanno sottolineato che il testo è stato raffinato per evitare sovrapposizioni con la normativa sulla struttura del mercato in sospeso, aumentando così le probabilità di superare le restrizioni di calendario.
La presidente della commissione, Lisa Monroe (D‑NY), ha confermato che una votazione sul Clarity Act è prevista per la prima settimana di maggio, in attesa del completamento di un breve emendamento tecnico. L’emendamento riguarda una piccola precisazione sulla definizione di “stablecoin” per assicurare che non entri in conflitto con le disposizioni separate sulla segnalazione dei rendimenti che hanno causato il ritardo del disegno di legge sulla struttura del mercato.
