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Il Tesoro USA estende le sanzioni all'Iran agli asset digitali, colpisce un broker degli Emirati

Il Tesoro USA estende le sanzioni all'Iran agli asset digitali, colpisce un broker degli Emirati

Il presunto broker

Il Tesoro afferma che il broker, operante dagli Emirati Arabi Uniti, ha gestito le criptovalute per le transazioni petrolifere iraniane. La somma supera i 100 milioni di dollari, secondo il documento dell'agenzia. Non c'è alcun nome associato al broker nel comunicato ufficiale, e il Tesoro non ha specificato se il denaro sia andato direttamente al governo iraniano o a reti affiliate.

Un nuovo fronte nelle sanzioni

L'Iran ha già usato le criptovalute per spostare denaro aggirando le sanzioni, e questa è la prima volta che Washington nomina una specifica azienda di asset digitali nel programma di sanzioni contro l'Iran. L'azione segnala che il Tesoro considera le criptovalute un vero canale per eludere le sanzioni, non un problema di nicchia. Le vendite di petrolio sono state una fonte chiave di entrate per Teheran, e la via digitale era un modo per aggirare le barriere bancarie.

La questione degli Emirati

La posizione degli Emirati è importante. Dubai ha spinto per essere un hub favorevole alle criptovalute, e