Relay Chain ha elaborato oltre 100 milioni di transazioni, registrando un volume di transazioni superiore ai 20 miliardi di dollari. Questo traguardo è stato raggiunto mentre la rete funziona su una catena dedicata costruita su Celestia, un'architettura progettata per affrontare i collo di bottiglia di scalabilità e costi che hanno da tempo afflitto le transazioni blockchain.
L'architettura basata su Celestia
Relay Chain non funziona su un Layer 1 general purpose. Invece, utilizza una propria catena dedicata costruita su Celestia, una rete modulare per la disponibilità dei dati. Questo significa che i dati delle transazioni vengono pubblicati sul livello di consenso di Celestia mentre l'esecuzione avviene sulla catena di Relay Chain. La separazione permette a ciascuna parte di scalare in modo indipendente: la catena gestisce il throughput senza competere per lo spazio di blocco su una mainnet affollata.
Scalabilità e costi nella pratica
L'architettura affronta direttamente due problemi critici. Primo, la scalabilità: poiché la catena dedicata di Relay Chain può regolare i suoi parametri, non è limitata dal throughput di un livello base condiviso. Secondo, i costi: raggruppando gli impegni di dati su Celestia invece di regolare ogni transazione su Ethereum o reti simili, le commissioni rimangono basse anche in caso di picchi di volume. Il traguardo delle 100 milioni di transazioni dimostra che il design funziona su larga scala – e il volume di 20 miliardi di dollari suggerisce un'attività economica reale, non solo rumore.
Cosa aspettarsi in futuro
Relay Chain non sta rallentando. Con l'architettura dimostrata efficace a questi volumi, il team può concentrarsi sull'acquisizione di più utenti e applicazioni. Il prossimo traguardo – che si tratti di 200 milioni di transazioni o di un passo avanti nel cross-chain – metterà alla prova se il modello basato su Celestia riesce a mantenere i costi bassi mentre la rete raddoppia nuovamente.




