Il protocollo Arbitrum di Stake DAO è stato colpito da un exploit di conio infinito il 27 maggio. L'attaccante è riuscito a creare 5,4 trilioni di token sintetici vsdCRV prima che il team bloccasse la violazione.
Come è avvenuto l'attacco
L'exploit ha colpito il meccanismo di token sintetici del protocollo su Arbitrum, consentendo all'attaccante di coniare una quantità enorme di token vsdCRV. Questi token sono destinati a rappresentare posizioni CRV bloccate, ma il bug di conio infinito ha permesso all'attaccante di generarli senza alcuna copertura. La frenesia di conio è continuata fino a quando i contributori principali non hanno notato attività anomale.
Contenimento e risposta
I contributori principali di Stake DAO sono intervenuti rapidamente dopo aver rilevato l'exploit. Hanno protetto i fondi della mainnet che supportavano i token sintetici, impedendo all'attaccante di svuotare gli asset reali. Il team ha inoltre disattivato il ponte vsdCRV tra Arbitrum ed Ethereum, bloccando la capacità dell'attaccante di spostare i token coniati. Questa azione ha effettivamente contenuto l'exploit — l'attaccante non ha potuto convertire i token sintetici in alcun valore sulla mainnet.
Cosa è in gioco per gli utenti
Il protocollo colpito fa parte dell'implementazione di Stake DAO su Arbitrum, che consente agli utenti di depositare CRV per ottenere rendimenti. Il token vsdCRV è una rappresentazione sintetica di tale posizione bloccata. Con il ponte disattivato, gli utenti non possono spostare vsdCRV tra le diverse blockchain per il momento. Il team non ha ancora annunciato quando il ponte verrà riaperto o come gestirà i 5,4 trilioni di token coniati.
Domande senza risposta
Stake DAO non ha rivelato se l'attaccante sia riuscito a trarre profitto prima del disattivazione del ponte, né quanto è stato perso nel processo di chiusura. I contributori principali del protocollo hanno dichiarato che condivideranno ulteriori dettagli dopo un'analisi completa. Gli utenti attendono un calendario chiaro su quando riprenderanno le operazioni normali.



