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Truffa in criptovaluta prende di mira le compagnie di navigazione bloccate nello Stretto di Hormuz, avverte MARISKS

Truffa in criptovaluta prende di mira le compagnie di navigazione bloccate nello Stretto di Hormuz, avverte MARISKS

Sintesi Esecutiva

La società greca di gestione del rischio marittimo MARISKS ha emesso un avviso urgente riguardo a un schema di estorsione basato su criptovalute rivolto alle compagnie di navigazione intrappolate nello Stretto di Hormuz. Attori sconosciuti stanno chiedendo pagamenti in Bitcoin e USDT per consentire alle imbarcazioni di aggirare un blocco di fatto. L’avviso segue un incidente avvenuto il 18 aprile, quando il fuoco iraniano ha colpito almeno una petroliera che stava attraversando il stretto.

Cosa è Successo

MARISKS riferisce che gruppi criminali stanno contattando gli operatori di navi bloccate e minacciando di ostacolare il loro progresso a meno che non inviino criptovaluta. Gli asset richiesti — Bitcoin e lo stablecoin USDT — sono usati per mascherare il flusso di fondi e aggirare il controllo delle banche tradizionali. Lo schema è emerso dopo che una petroliera è stata colpita dalle forze iraniane il 18 aprile, aumentando la pressione sulle imbarcazioni affinché cerchino rotte alternative o negozino un passaggio sicuro.

Contesto / Antefatti

Lo Stretto di Hormuz rimane uno dei punti di strozzatura marittimi più strategici al mondo, canalizzando una quota considerevole del traffico globale di petrolio e merci. Le recenti tensioni geopolitiche hanno determinato un aumento dell’attività navale iraniana, incluso l’incidente di fuoco del 18 aprile che ha danneggiato almeno una petroliera. In questo ambiente volatile, gli attori stanno ricorrendo alle valute digitali come strumento di estorsione rapida, sfruttando l’anonimato e la velocità offerti dalle criptovalute.

Reazioni

L’avviso di MARISKS rappresenta il primo riconoscimento pubblico di una truffa guidata dalle criptovalute legata alla crisi di Hormuz. Le compagnie di navigazione operanti nella regione hanno espresso preoccupazione crescente, osservando che la minaccia aggiunge un livello finanziario a decisioni di navigazione