L'ultima ricerca di Ocean Infinity per il volo MH370 della Malaysia Airlines si è conclusa senza trovare l'aeromobile, dopo 151 giorni in mare. La compagnia ha lasciato l'area di ricerca il 23 gennaio 2026 e l'Air Accident Investigation Bureau (AAIB) della Malesia ha informato le famiglie l'8 marzo 2026 che il rinnovato sforzo — iniziato nel marzo 2025 — si era rivelato ancora una volta infruttuoso.
L'operazione di ricerca
Durante l'operazione, la società di esplorazione privata ha mappato oltre 140.000 chilometri quadrati di fondale marino. Si tratta di un'area vastissima, all'incirca delle dimensioni della Grecia, setacciata nell'Oceano Indiano meridionale dove si ritiene che l'aereo sia precipitato. Ocean Infinity aveva già partecipato alla ricerca nel 2018, e questa è stata la sua seconda grande missione nell'ambito di un contratto "no-find, no-fee" (nessun ritrovamento, nessun compenso) con il governo malese.
Cosa è stato detto alle famiglie
L'8 marzo 2026 — nel 12° anniversario della scomparsa del volo — l'AAIB ha informato i parenti. Il messaggio è stato netto: la ricerca era terminata e non aveva localizzato il relitto. Per le famiglie che aspettano una conclusione da oltre un decennio, la notizia è stata un altro doloroso vicolo cieco. La data esatta di fine della ricerca non è stata specificata, ma la partenza dall'area di ricerca il 23 gennaio ha segnato la conclusione operativa.
Con l'esaurimento dell'ultimo sforzo, non ci sono piani annunciati per un'altra ricerca. Il governo malese non ha indicato se intende commissionare ulteriori tentativi. Per ora, il mistero dell'MH370 rimane irrisolto e le famiglie restano senza nuove risposte.




