Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso lunedì un profondo scetticismo riguardo all'impegno diplomatico con l'Iran, accusando la Repubblica Islamica di un modello di stallo e inganno. In una dichiarazione che ha sottolineato la diffidenza di lunga data di Israele nei confronti delle intenzioni di Teheran, Netanyahu ha affermato che l'Iran probabilmente userà i negoziati per guadagnare tempo o ingannare i suoi interlocutori.
Perché lo scetticismo è importante
\nLe dichiarazioni di Netanyahu arrivano mentre continuano gli sforzi internazionali per affrontare il programma nucleare iraniano. Il leader israeliano ha ripetutamente avvertito che non ci si può fidare dell'Iran per rispettare gli accordi, e i suoi ultimi commenti rafforzano questa posizione. Non ha specificato a quale percorso diplomatico si riferisse, ma il messaggio era chiaro: Israele vede poco valore in negoziati che ritiene verranno sfruttati dall'Iran.
Cosa ha detto Netanyahu
\n\"L'Iran probabilmente farà melina o mentirà,\" ha detto Netanyahu, secondo un comunicato del suo ufficio. La valutazione schietta riflette una visione che ha plasmato la politica israeliana per anni. Sebbene il primo ministro non abbia fornito dettagli su prove specifiche, il suo ufficio ha notato che la dichiarazione è stata fatta durante una valutazione di sicurezza.
Reazioni e prossimi passi
\nNon c'è stata alcuna risposta immediata da parte dei funzionari iraniani. Gli Stati Uniti e le potenze europee hanno perseguito un mix di diplomazia e pressione per frenare i progressi nucleari dell'Iran, ma i commenti di Netanyahu suggeriscono che Israele rimane non convinto che i negoziati possano avere successo. Il primo ministro dovrebbe discutere ulteriormente la questione nei prossimi incontri con alti funzionari della sicurezza.




