Il presidente Donald Trump martedì ha smentito le notizie di carenze di munizioni nell'esercito americano mentre ha contemporaneamente intensificato le sue minacce contro l'Iran, una combinazione che, secondo gli analisti, potrebbe complicare ulteriormente gli sforzi diplomatici e aumentare l'instabilità globale.
Negazione delle carenze
Parlando ai giornalisti alla Casa Bianca, Trump ha respinto come "fake news" le affermazioni secondo cui il Pentagono sarebbe a corto di alcuni tipi di munizioni. Non ha fornito prove specifiche a sostegno della sua affermazione, ma funzionari dell'amministrazione hanno in precedenza sottolineato l'aumento della spesa per la difesa sotto la sua presidenza. La smentita arriva in un momento di crescenti preoccupazioni da parte dei leader militari sui livelli delle scorte, in particolare dopo che gli Stati Uniti hanno fornito grandi quantità di armi a Ucraina e Israele.
Nuove minacce a Teheran
Trump ha anche ribadito la sua linea dura verso l'Iran, avvertendo che gli Stati Uniti risponderanno "molto fermamente" a qualsiasi aggressione iraniana. "Farebbero meglio a stare attenti", ha detto. Le dichiarazioni seguono una serie di scontri nel Golfo Persico, tra cui recenti sequestri di petroliere e incidenti con droni. Le minacce del presidente hanno suscitato critiche da parte di alcuni alleati europei, che temono possano far deragliare canali diplomatici già fragili.
Impatto sulla diplomazia e sulla stabilità
La combinazione di negare carenze mentre si minacciano azioni militari crea un messaggio contraddittorio, secondo ex diplomatici. Da un lato, la negazione suggerisce che gli Stati Uniti sono pronti per un impegno prolungato; dall'altro, le minacce rischiano di provocare l'Iran a mosse di ritorsione. Le crescenti tensioni sotto l'amministrazione Trump potrebbero ostacolare qualsiasi potenziale risoluzione diplomatica, poiché Teheran ha segnalato che non negozierà sotto pressione. Anche la stabilità globale è a rischio, con i mercati petroliferi già nervosi a qualsiasi accenno di conflitto nello Stretto di Hormuz.
Cosa succederà dopo
Il Congresso dovrebbe tenere audizioni il mese prossimo sullo stato di preparazione militare degli Stati Uniti, dove è probabile che venga sollevata la questione delle munizioni. Nel frattempo, l'amministrazione non ha delineato nuove iniziative diplomatiche verso l'Iran, lasciando incerto il percorso futuro.




