L'ente regolatore dei titoli cinese ha convocato colloqui di emergenza per il 20 luglio dopo che il STAR Market ha perso un quarto del suo valore. In risposta, i fondi sostenuti dallo Stato hanno già immesso più di 7,38 miliardi di dollari nel mercato.
Il calo del 25% che ha innescato l'intervento
Il STAR Market, il listino tecnologico cinese di Shanghai, è sceso del 25% dai massimi recenti. Questo ribasso ha spinto le autorità finanziarie del paese a intervenire. La tempistica esatta del declino non è chiara dalle informazioni disponibili, ma l'entità dell'intervento suggerisce che i funzionari abbiano considerato la flessione come una seria minaccia alla fiducia del mercato.
Acquisti di fondi statali per 7,38 miliardi di dollari
I fondi di proprietà statale hanno acquistato oltre 7,38 miliardi di dollari in azioni dopo il crollo. Gli acquisti miravano a stabilizzare i prezzi e prevenire ulteriori vendite dettate dal panico. I fondi fanno parte di un più ampio kit di strumenti che Pechino utilizza per gestire la volatilità del mercato, anche se la dimensione di questo dispiegamento è notevole.
Colloqui di emergenza fissati per il 20 luglio
La China Securities Regulatory Commission (CSRC) ha organizzato colloqui di emergenza sulla stabilità previsti per il 20 luglio. L'incontro riunirà i principali partecipanti al mercato per discutere la situazione. Non sono stati resi noti dettagli sull'ordine del giorno o sui risultati attesi. Gli investitori osservano attentamente per eventuali nuove misure o indicazioni che potrebbero emergere dalle discussioni.
I colloqui arrivano mentre i mercati globali restano nervosi riguardo alla crescita economica e ai rischi geopolitici. Per ora, gli acquisti dei fondi statali hanno fornito un pavimento, ma se questo reggerà fino all'incontro del 20 luglio è una questione aperta.




