La tokenizzazione è diventata una priorità strategica per l'84% delle società finanziarie, secondo un nuovo sondaggio di Broadridge Financial Solutions. Il dato evidenzia una spinta più ampia a Wall Street per accelerare l'uso di token digitali basati su blockchain per trading e regolamento, anche se il settore prevede che gli asset tradizionali rimarranno centrali nei mercati per anni a venire.
I risultati del sondaggio Broadridge
Il sondaggio, che ha intervistato società finanziarie a livello globale, ha rilevato che oltre quattro su cinque ora considerano la tokenizzazione una priorità strategica. La tokenizzazione si riferisce al processo di emissione di rappresentazioni digitali di asset tradizionali — come azioni, obbligazioni o immobili — su una rete blockchain. L'alto tasso di adozione segnala che la tecnologia è passata dalla fase sperimentale a quella mainstream nel settore finanziario.
Broadridge non ha rivelato il numero esatto di intervistati né la ripartizione geografica, ma il dato è in linea con le crescenti discussioni del settore sul potenziale degli asset tokenizzati di ridurre i tempi di regolamento, abbassare i costi e migliorare la trasparenza.
La scommessa di Wall Street sui mercati ibridi
Nonostante l'entusiasmo per la tokenizzazione, il sondaggio indica anche che Wall Street non sta scommettendo su un futuro completamente digitale a breve termine. Le società si stanno invece preparando per mercati ibridi in cui token digitali e asset tradizionali vengono scambiati fianco a fianco. Questo approccio a doppio binario consente alle istituzioni di testare la tokenizzazione in ambienti reali senza abbandonare le infrastrutture esistenti.
Diverse grandi banche e borse hanno già lanciato progetti pilota o piattaforme di tokenizzazione. Il modello ibrido è visto come un modo pragmatico per gestire l'incertezza normativa e il rischio operativo, pur cogliendo i guadagni di efficienza promessi dalla tecnologia blockchain.
Cosa significa la tokenizzazione per i mercati
In un mercato ibrido, un'obbligazione o un'azione potrebbe esistere sia come titolo tradizionale sia come token su una blockchain. La versione tokenizzata potrebbe essere regolata in minuti anziché giorni e potrebbe essere programmata con smart contract per automatizzare il pagamento dei dividendi o la distribuzione delle cedole. Per gli investitori, ciò potrebbe significare un accesso più rapido ai fondi e un minor rischio di controparte.
Ma il cambiamento solleva anche interrogativi su come i regolatori supervisioneranno due versioni dello stesso asset e se la liquidità si frammenterà tra piattaforme digitali e tradizionali. Il sondaggio Broadridge suggerisce che le società sono consapevoli di queste sfide, ma stanno comunque procedendo, scommettendo che i benefici superino le complicazioni.
Mentre Wall Street continua a testare la tokenizzazione in ambienti di trading reali, i prossimi anni riveleranno se la tecnologia potrà mantenere la promessa di efficienza e liquidità senza sconvolgere la struttura di mercato esistente.




