L'oro è sceso dell'1% giovedì a 4.590 dollari l'oncia, poiché i dati sull'inflazione USA più caldi del previsto hanno spinto al rialzo il dollaro e i rendimenti dei Treasury, offuscando il fascino del metallo come bene rifugio. Il calo arriva dopo un recente rally, e i trader ora valutano se la prossima mossa della Federal Reserve manterrà la pressione sull'oro.
Cosa c'è dietro il calo
Il fattore scatenante è stata l'ultima lettura dell'inflazione USA, che è risultata superiore alle attese. Ciò ha rafforzato il dollaro, rendendo l'oro più costoso per gli acquirenti esteri, e ha alzato i rendimenti dei Treasury, aumentando il costo opportunità di detenere un metallo che non paga interessi. Gli investitori hanno risposto riducendo le posizioni in oro, portando il prezzo spot a scendere dell'1% a 4.590 dollari.
L'indice del dollaro è salito con il consolidarsi dei dati, e il rendimento del Treasury decennale ha seguito. Per l'oro, la matematica è semplice: quando i rendimenti salgono, la mancanza di pagamenti di interessi del metallo lo rende meno attraente.
Il fascino del bene rifugio sotto pressione
Il ruolo dell'oro come asset di riferimento in tempi incerti è stato messo alla prova quest'anno. L'ultimo dato sull'inflazione complica il quadro. Se le pressioni sui prezzi restano persistenti, la Fed potrebbe mantenere i tassi più alti più a lungo, e questo è un vento contrario per l'oro.
Il metallo è ancora in rialzo nell'ultimo anno, ma il tono a breve termine è diventato cauto. Alcuni trader stanno riducendo le posizioni lunghe, mentre altri aspettano di vedere se la prossima mossa della Fed confermerà l'orientamento restrittivo.
L'inflazione in aumento e i rendimenti dei Treasury probabilmente continueranno a esercitare pressione sui prezzi dell'oro nelle prossime sessioni, secondo gli ultimi segnali di mercato. Molto dipende dal linguaggio della Fed nella prossima riunione di politica monetaria, prevista per la fine del mese. Se i funzionari segnaleranno un altro aumento dei tassi, l'oro potrebbe scivolare ulteriormente. Se invece respingeranno le aspettative del mercato, il metallo potrebbe trovare un supporto.
Per ora, il livello di 4.590 dollari è osservato attentamente. Una rottura al di sotto potrebbe innescare nuove vendite, mentre un rimbalzo sopra i 4.600 dollari allevierebbe la pressione. La prossima lettura sull'inflazione non è prevista per diverse settimane, quindi i trader devono analizzare ogni dichiarazione della Fed e ogni dato economico per trovare una direzione.
Lo status di bene rifugio dell'oro non è scomparso, ma è chiaramente alla mercé di un dollaro più forte e di rendimenti più alti. La domanda non è se l'oro sia ancora una strategia di investimento, ma quanto dureranno gli attuali venti contrari.




