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Farage ha comprato una casa da 1,8 milioni di dollari dopo un regalo in criptovaluta da 6,7 milioni, scatenando richieste di divieto

Farage ha comprato una casa da 1,8 milioni di dollari dopo un regalo in criptovaluta da 6,7 milioni, scatenando richieste di divieto

Nigel Farage ha comprato una casa da 1,8 milioni di dollari dopo aver ricevuto un regalo in criptovaluta da 6,7 milioni di dollari — e ora i legislatori britannici vogliono chiudere la porta al denaro digitale in politica. L'acquisto immobiliare dell'ex leader del Partito per la Brexit, rivelato questa settimana, ha puntato i riflettori sulle donazioni politiche in criptovaluta proprio mentre regolatori e deputati spingono per nuove restrizioni.

Il regalo da 6,7 milioni di dollari

Farage ha ricevuto il regalo in criptovaluta da una fonte non dichiarata. La moneta o token esatta non è stata resa pubblica, ma la somma — circa 5,2 milioni di sterline — supera di gran lunga le donazioni politiche tipiche nel Regno Unito. La transazione è stata segnalata come regalo, non come prestito o stipendio, rendendola soggetta a controllo secondo le norme esistenti sul finanziamento elettorale.

Il tempismo non è favorevole per la reputazione delle criptovalute in politica. La legge britannica già limita le donazioni da singoli individui a 5.000 sterline per un candidato e consente somme maggiori ai partiti, ma l'anonimato e la volatilità delle criptovalute rappresentano un nuovo grattacapo per i regolatori.

L'acquisto immobiliare

Farage ha utilizzato parte di quella plusvalenza in criptovaluta per acquistare una casa da 1,8 milioni di dollari. L'acquisto in sé è legale — il denaro era un regalo e ha pagato le tasse necessarie — ma è l'origine dei fondi a far arrabbiare i legislatori. I critici sostengono che i grandi regali in criptovaluta eludano i requisiti di trasparenza che si applicano ai trasferimenti in contanti o bancari. Farage non ha commentato la fonte né se ha convertito la criptovaluta in valuta fiat prima di acquistare la casa.

Richiesta di divieto

Diversi funzionari governativi e deputati britannici stanno ora chiedendo un divieto temporaneo delle donazioni politiche in criptovaluta. Alcuni vogliono nuove regole che impongano che le donazioni siano effettuate solo in sterline. Altri affermano che l'intero sistema necessita di una revisione dopo questo caso. Il dibattito non è astratto — una commissione parlamentare dovrebbe affrontare la questione, anche se non è stata fissata alcuna tempistica.

È un raro momento di accordo bipartisan: sia figure laburiste che conservatrici hanno espresso preoccupazione. La preoccupazione non riguarda solo Farage — riguarda il potenziale di interferenza straniera o influenza non dichiarata tramite pagamenti in criptovaluta non tracciabili.

La controversia ha riportato l'attenzione su come si muove il denaro politico nell'era digitale. I legislatori stanno ora spingendo per restrizioni o un divieto temporaneo delle donazioni politiche in criptovaluta. Non è stato annunciato alcun termine, ma la pressione aumenta.