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Hyperbridge di Polkadot sfruttato; co-fondatore di Polkassembly afferma che l'ecosistema è 'praticamente finito'

Hyperbridge di Polkadot sfruttato; co-fondatore di Polkassembly afferma che l'ecosistema è 'praticamente finito'

Il protocollo bridge cross-chain di Polkadot, Hyperbridge, ha subito un exploit il mese scorso, aggiungendosi a una lista crescente di sfide per la rete blockchain. L'incidente ha attirato nuove critiche sull'ecosistema, già alle prese con un calo di utilizzo e tensioni interne. Ad aumentare la pressione, Jaskirat Singh, co-fondatore ed ex CEO di Polkassembly — la principale interfaccia di governance per Polkadot — ha definito la rete 'praticamente finita' e ha indicato una disfunzione più profonda all'interno del progetto.

L'exploit di Hyperbridge

I dettagli della violazione di Hyperbridge rimangono limitati, ma l'exploit ha colpito una delle infrastrutture chiave di Polkadot. Hyperbridge è progettato per consentire il trasferimento di asset tra Polkadot e altre blockchain, una funzione cruciale per la proposta di interoperabilità della rete. Il tempismo non potrebbe essere peggiore: Polkadot sta lottando per trattenere sviluppatori e utenti mentre chain concorrenti come Ethereum implementano soluzioni di scaling più efficienti.

Calo di utilizzo e crescente controversia

L'attività on-chain di Polkadot è in calo da mesi. I conteggi giornalieri delle transazioni e gli indirizzi attivi sono diminuiti, e diversi progetti di alto profilo costruiti sulla rete sono migrati o si sono fermati. La controversia non è solo esterna. All'interno della comunità, i dibattiti sulla spesa del tesoro e la paralisi della governance hanno eroso la fiducia. La valutazione schietta di Singh riflette un sentimento che covava tra i sostenitori di lunga data.

La critica di un fondatore

Singh, che ha contribuito a costruire gli strumenti di governance su cui Polkadot fa affidamento, non ha usato mezzi termini. Ha descritto l'ecosistema come 'praticamente finito' e ha citato una disfunzione più profonda, senza però entrare nei dettagli. La sua partenza da Polkassembly l'anno scorso aveva già segnalato disagio. Ora le sue dichiarazioni pubbliche costringono la comunità a chiedersi se Polkadot possa recuperare lo slancio — o se l'exploit e le lotte interne siano sintomi di un problema più fondamentale.

L'exploit stesso non è stato ancora completamente risolto. Gli sviluppatori di Hyperbridge non hanno pubblicato un post-mortem né rivelato quanti asset siano stati persi. Gli utenti che facevano affidamento sul bridge per i trasferimenti cross-chain si chiedono quando — o se — i loro fondi verranno ripristinati.

Gli organi di governance di Polkadot non hanno ancora emesso una risposta formale alle osservazioni di Singh. Il prossimo referendum on-chain, previsto per la fine del mese, potrebbe testare se la comunità riuscirà a unirsi attorno a un piano di recupero o se le fratture si allargheranno.