Polymarket vuole portare i mercati predittivi in Giappone — legalmente — entro il 2030. La piattaforma ha ingaggiato Mike Eidlin, responsabile delle operazioni giapponesi presso l'exchange crypto Jupiter, per guidare la sua attività di lobbying a Tokyo. Attualmente il Giappone è nella lista di restrizione frontend di Polymarket, il che significa che gli utenti locali non possono accedere al sito.
L'obiettivo Giappone
Il compito di Eidlin è ottenere l'approvazione governativa. È un percorso che richiederà anni. Polymarket si è posta il 2030 come traguardo. L'azienda vede il Giappone come un grande mercato ancora inesplorato — ma con severe normative su gioco d'azzardo e finanza. I mercati predittivi si trovano in una zona grigia, e Polymarket vuole portarli alla luce.
Lo stato dei divieti globali
Il Giappone non è il solo. Polymarket è bloccata o limitata in oltre 30 paesi, tra cui Francia, Germania, Italia, Australia e Polonia. L'Argentina ha imposto un blocco nazionale nel marzo 2024. L'azienda ha passato anni a destreggiarsi tra i divieti. Il suo più grande successo è arrivato nel settembre 2025, quando ha riottenuto l'autorizzazione dalla Commodity Futures Trading Commission statunitense dopo circa tre anni di esclusione dal mercato americano.
Perché il Giappone ora
L'incursione di Polymarket in Giappone avviene mentre altre giurisdizioni stringono le maglie. Gli Stati Uniti sono di nuovo aperti, ma l'Europa resta frammentata. Il Giappone è un grande mercato finanziario regolamentato con regole chiare — se si riesce a ottenere la licenza giusta. Questo è il suo fascino. Eidlin non parte da zero: gestisce già le operazioni giapponesi di Jupiter, quindi conosce il panorama normativo e gli attori chiave.
Il percorso da seguire
Ottenere l'approvazione entro il 2030 dà a Polymarket quattro anni. L'attività di lobbying dovrà affrontare domande da parte dell'Agenzia dei Servizi Finanziari giapponese e probabilmente da legislatori preoccupati per prodotti simili al gioco d'azzardo. Polymarket dovrà sostenere che i mercati predittivi sono un legittimo strumento informativo, non un casinò. Eidlin dovrà costruire ponti, rapidamente. Non esiste ancora una tempistica pubblica per il primo incontro formale con i regolatori, ma il lavoro è già iniziato.



