Smith ha sostenuto questa settimana che una disposizione all'interno del Clarity Act — una che supporta direttamente i costruttori di criptovalute — è sotto minaccia. Senza di essa, gli Stati Uniti potrebbero perdere il loro vantaggio nel settore crypto globale, ha affermato il sostenitore.
Perché la disposizione è importante
La disposizione, che Smith non ha nominato in dettaglio, è descritta come critica per sviluppatori e imprenditori che operano su reti blockchain. Smith sostiene che offre certezza legale che consente alle startup di operare senza timore di improvvisi cambiamenti normativi. Tale certezza, secondo l'argomentazione, è ciò che ha attratto talenti e capitali negli Stati Uniti rispetto ad altre giurisdizioni.
La minaccia
Smith non ha specificato chi sta prendendo di mira la disposizione, ma ha avvertito che sono in corso attivamente sforzi per rimuoverla o indebolirla. I tempi sono notevoli: il Clarity Act è stato approvato anni fa come sforzo bipartisan per stabilire regole di base per gli asset digitali. Qualsiasi passo indietro ora, ha suggerito Smith, invierebbe un segnale che Washington si sta ritirando dalla sua posizione pro-innovazione.
Cosa è in gioco
Per i costruttori di criptovalute, la disposizione non è solo un comfort legale — è un vantaggio competitivo. Smith ha sostenuto che preservarla è essenziale per la leadership degli Stati Uniti nel settore. I concorrenti in Europa e Asia si stanno muovendo rapidamente, e perdere questo vantaggio potrebbe accelerare l'esodo dei progetti blockchain all'estero. Smith ha esortato i decisori politici a difendere la clausola.




