I senatori Elizabeth Warren e Bernie Sanders, insieme al deputato Robert Scott, hanno chiesto formalmente al Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti di eliminare la norma che consente ai risparmiatori previdenziali di depositare criptovalute nei piani 401(k). In una lettera inviata questa settimana, i legislatori democratici hanno sostenuto che la politica espone i lavoratori a rischi inutili e conferisce al presidente Donald Trump un interesse finanziario improprio nel risultato.
La lettera
I tre legislatori hanno sollecitato il Segretario del Lavoro ad interim Julie Su a revocare la regolamentazione, adottata durante l'amministrazione Trump. Hanno affermato che la norma ha aperto le porte a investimenti volatili che le famiglie comuni non possono facilmente valutare e che gli stessi legami commerciali di Trump nel settore delle criptovalute creano un chiaro conflitto di interessi. La lettera non ha usato mezzi termini su questo punto, definendo il coinvolgimento del presidente una minaccia diretta all'amministrazione imparziale della legge pensionistica.
Accuse di conflitto di interessi
La critica a Trump è specifica. Il presidente ha promosso iniziative nel settore delle criptovalute e ha accettato pagamenti in asset digitali, notano i legislatori, mettendolo nella posizione di trarre vantaggio personale da politiche che spingono più denaro previdenziale verso le criptovalute. Warren, in particolare, ha fatto dei conflitti di interesse nel settore crypto un tema ricorrente, e la norma sui 401(k) le fornisce un bersaglio concreto. La lettera avverte che senza un'inversione di rotta, il Dipartimento del Lavoro sta effettivamente abilitando un sistema in cui gli interessi finanziari di un presidente in carica potrebbero plasmare la sicurezza previdenziale di milioni di persone.
Il Dipartimento del Lavoro non ha ancora risposto pubblicamente alla lettera. L'agenzia ha l'autorità di revocare o riscrivere la norma attraverso un procedimento formale, ma non è stata fissata alcuna tempistica. Per ora, le criptovalute rimangono nei menu dei piani 401(k), ma la pressione politica sta crescendo rapidamente, specialmente con Trump in corsa per la rielezione l'anno prossimo. Aspettatevi che la questione emerga negli spot elettorali e nelle udienze del Senato prima della fine dell'anno.




