Gli Stati Uniti hanno lanciato una settima notte consecutiva di attacchi contro l'Iran, estendendo la campagna militare più sostenuta nella regione del Golfo da anni, senza segni di de-escalation da entrambe le parti.
Settima notte di attacchi
Le forze statunitensi hanno colpito obiettivi in Iran per la settima notte consecutiva, secondo i rapporti militari. Gli attacchi si sono concentrati su sistemi di difesa aerea, batterie missilistiche e nodi di comando e controllo. I funzionari non hanno rivelato l'entità completa dei danni né se la campagna si espanderà ad altri obiettivi.
La Casa Bianca ha inquadrato l'operazione come una risposta agli attacchi sostenuti dall'Iran contro il personale statunitense e il trasporto commerciale nel Golfo Persico. L'Iran non ha confermato pubblicamente l'entità dei danni ma ha promesso ritorsioni.
Aumentano le probabilità di chiusura dello spazio aereo
I mercati di previsione stanno ora valutando una probabilità significativa che il conflitto costringa alla chiusura totale dello spazio aereo iraniano. Secondo gli ultimi scambi, la probabilità di una chiusura completa entro il 31 luglio è del 28,5%. Tale cifra sale al 44,5% per una chiusura entro il 31 agosto.
Una chiusura totale dello spazio aereo bloccherebbe tutti i voli civili sull'Iran, un importante corridoio di transito per le compagnie aeree che collegano l'Europa all'Asia. Vettori come Emirates, Qatar Airways e Turkish Airlines hanno già modificato le rotte di alcuni voli, ma una chiusura generalizzata costringerebbe a deviazioni più lunghe e aumenterebbe i costi del carburante.
Stabilità del regime in discussione
Gli attacchi sostenuti hanno anche alimentato speculazioni sulla durata della leadership iraniana. I mercati di previsione attualmente assegnano una probabilità del 10% che il regime cada entro il 2026. Sebbene sia ancora un evento a bassa probabilità, la cifra riflette una crescente incertezza tra i trader sulle ripercussioni politiche della campagna militare.
Il governo iraniano ha chiesto riunioni d'emergenza del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e minacciato di chiudere lo Stretto di Hormuz se gli attacchi continueranno. Gli Stati Uniti hanno avvertito che qualsiasi mossa del genere sarebbe accolta con una forza schiacciante.
Le prossime 48 ore saranno cruciali. I diplomatici si stanno affannando per organizzare un cessate il fuoco, ma non sono stati confermati colloqui. Se gli attacchi continueranno per un'ottava notte, le probabilità di una chiusura totale dello spazio aereo potrebbero aumentare ulteriormente, ridisegnando i mercati globali dell'aviazione e dell'energia.




