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La Cina avrebbe addestrato 200 soldati russi per il dispiegamento in Ucraina

Secondo un nuovo rapporto, la Cina avrebbe addestrato 200 soldati russi ora in partenza per il dispiegamento in Ucraina. Se confermata, la notizia rappresenterebbe il più diretto sostegno militare di Pechino allo sforzo bellico di Mosca dall'inizio dell'invasione nel febbraio 2022.

Cosa dice il rapporto

Il rapporto, non ancora verificato in modo indipendente, sostiene che istruttori cinesi abbiano lavorato con i soldati russi su tattiche militari e uso di attrezzature non specificate. L'addestramento si sarebbe svolto in un luogo non divulgato, probabilmente all'interno della Cina. I 200 soldati farebbero parte di un più ampio ricambio di forze russe in preparazione per i combattimenti in Ucraina.

Né il governo cinese né quello russo hanno commentato pubblicamente la notizia. Pechino ha sempre negato di fornire aiuti letali a Mosca, pur mantenendo stretti legami economici e diplomatici. Gli Stati Uniti e i loro alleati hanno ripetutamente messo in guardia la Cina da qualsiasi sostegno materiale all'esercito russo.

Potenziali implicazioni

Se il rapporto fosse accurato, potrebbe segnare un'escalation significativa del ruolo cinese nel conflitto. Anche un piccolo numero di truppe addestrate dalle forze cinesi violerebbe la dichiarata politica di neutralità di Pechino. I funzionari occidentali hanno a lungo accusato la Cina di aiutare la Russia a eludere le sanzioni e di fornire tecnologie a duplice uso, ma un addestramento militare diretto rappresenterebbe un passo ulteriore.

Anche il tempismo è importante. La controffensiva ucraina ha rallentato e la Russia sta portando avanti le proprie offensive nell'est. Personale addestrato aggiuntivo potrebbe dare a Mosca un vantaggio tattico, per quanto modesto.

Mancanza di conferma ufficiale

Per ora, il rapporto rimane non confermato. Non sono state rilasciate pubblicamente prove fotografiche o satellitari a sostegno della notizia. Gli analisti avvertono che il numero — 200 soldati — è piccolo rispetto alle centinaia di migliaia di soldati schierati da entrambe le parti. Ma il peso simbolico del coinvolgimento cinese potrebbe spostare i calcoli diplomatici a Washington, Kiev e nelle capitali europee.

Il governo ucraino non ha ancora risposto. La Casa Bianca ha rifiutato di commentare quando contattata da GFdaily, rinviando le domande al Pentagono, che ha dichiarato di essere a conoscenza del rapporto ma di non poterlo verificare.

Né l'ambasciata russa né quella cinese a Washington hanno risposto alle richieste di commento.

Non è chiaro cosa accadrà dopo. Se il rapporto guadagnerà credibilità, potrebbe innescare nuove sanzioni da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati, o portare a un'inchiesta formale da parte delle Nazioni Unite. Per ora, l'unica certezza è che la notizia sarà esaminata dai servizi di intelligence su entrambe le sponde dell'Atlantico.