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Ordine esecutivo di Trump istituisce revisioni volontarie della sicurezza dell'IA e vieta licenze obbligatorie

Ordine esecutivo di Trump istituisce revisioni volontarie della sicurezza dell'IA e vieta licenze obbligatorie

Il presidente Trump ha firmato lunedì un ordine esecutivo che istituisce revisioni volontarie della sicurezza per l'intelligenza artificiale e crea un nuovo centro di scambio di informazioni sulla cybersecurity, ma vieta esplicitamente qualsiasi licenza obbligatoria per gli sviluppatori di IA. L'ordine è l'ultimo tentativo dell'amministrazione di definire la politica sull'IA senza imporre il tipo di regole vincolanti che le aziende tecnologiche hanno combattuto per anni.

Revisioni volontarie, non obblighi

L'ordine incarica le agenzie federali di sviluppare un quadro per consentire alle aziende di sottoporre i propri sistemi di IA a test di sicurezza su base puramente facoltativa. Gli sviluppatori che scelgono di partecipare riceverebbero un sigillo di approvazione governativo, ma non ci sono sanzioni per chi salta completamente il processo. La Casa Bianca ha presentato l'approccio come un modo per incoraggiare le buone pratiche senza soffocare l'innovazione.

Si tratta di un netto contrasto con le proposte di alcuni legislatori e gruppi di consumatori che chiedevano valutazioni obbligatorie della sicurezza prima di poter distribuire modelli di IA potenti. L'ordine chiarisce che l'amministrazione non seguirà quella strada: vieta esplicitamente a qualsiasi agenzia federale di richiedere una licenza o un permesso per sviluppare o utilizzare la tecnologia IA.

Centro di scambio per la cybersecurity

Oltre alle revisioni di sicurezza, l'ordine istituisce un centro di scambio centralizzato per le informazioni sulla cybersecurity relative all'IA. L'obiettivo è fornire a aziende e agenzie governative un unico luogo per condividere dati sulle minacce, rapporti sulle vulnerabilità e strategie difensive. Il centro sarà gestito dalla Cybersecurity and Infrastructure Security Agency, che già gestisce funzioni simili per altre tecnologie critiche.

La mossa risponde a una preoccupazione crescente che i sistemi di IA — in particolare i modelli linguistici di grandi dimensioni e gli strumenti generativi — possano essere sfruttati dagli hacker o utilizzati per automatizzare attacchi. Condividendo le informazioni sulle minacce, l'amministrazione spera di stare al passo con i rischi emergenti senza rallentare la diffusione.

Reazioni del settore e prossimi passi

I gruppi dell'industria tecnologica hanno generalmente elogiato l'approccio volontario, anche se alcuni difensori della privacy sostengono che non sia sufficiente. L'ordine non include nuovi finanziamenti per il processo di revisione della sicurezza o per il centro di scambio; le agenzie dovranno operare nei budget esistenti.

Le agenzie federali hanno ora 90 giorni per proporre un piano dettagliato per il quadro di revisione volontaria. Il centro di scambio di informazioni sulla cybersecurity dovrebbe diventare operativo entro sei mesi. Resta da vedere se le aziende si sottoporranno effettivamente alle revisioni volontarie e se il sistema riuscirà a tenere il passo con il rapido rilascio di nuovi modelli di IA.