L'accordo proposto
Secondo il piano riportato, i due paesi coordinerebbero la gestione del flusso di petroliere e navi cargo attraverso lo stretto, un punto di strozzatura per circa un quinto dell'approvvigionamento mondiale di petrolio. Le tariffe di servizio verrebbero addebitate alle navi commerciali, sebbene i dettagli sulla struttura delle tariffe e sui meccanismi di applicazione non siano stati resi noti. L'accordo darebbe effettivamente a Iran e Oman una partecipazione finanziaria in ogni barile di petrolio e in ogni container che transita per la via d'acqua.
Lo Stretto di Hormuz è già un punto caldo per le tensioni, con l'Iran che minaccia spesso di chiuderlo durante le dispute geopolitiche. Un sistema di tariffe formalizzato potrebbe creare un precedente per altre nazioni che controllano stretti strategici, potenzialmente rimodellando le norme sul passaggio innocente e sulla libertà di navigazione. L'accordo potrebbe anche suscitare sfide legali ai sensi della Convenzione delle Nazioni Un




