Le importazioni di oro della Cina sono aumentate fino a raggiungere un massimo biennale a giugno, spinte da un calo dei prezzi globali che ha stimolato gli acquisti dal principale consumatore mondiale. L'incremento segna il più forte afflusso mensile dalla metà del 2022, secondo i dati commerciali.
Perché le importazioni sono aumentate
Il calo dei prezzi a giugno ha reso l'oro più attraente per gli acquirenti cinesi, che hanno approfittato dei costi inferiori per fare scorte. I volumi di importazione sono aumentati notevolmente rispetto ai mesi precedenti, riflettendo un rimbalzo della domanda dopo un inizio d'anno fiacco. La mossa si allinea anche a una tendenza più ampia di acquisti da parte delle banche centrali, sebbene il picco di giugno sia stato notevolmente guidato dai consumatori.
La previsione dei 10.000 dollari
Una previsione separata che circola in alcuni ambienti di mercato suggerisce che l'oro potrebbe raggiungere i 10.000 dollari l'oncia entro dicembre. La previsione assegna una probabilità del 3,1% a questo esito — un'ipotesi improbabile, ma non impossibile data la recente volatilità del metallo. Nessuna istituzione o analista specifico viene nominato nella proiezione, che sembra essere uno scenario basato su modelli piuttosto che un obiettivo formale.
Cosa succederà dopo
Per ora, i dati sulle importazioni indicano una forte domanda fisica dalla Cina, un motore chiave dei prezzi globali dell'oro. Se questo slancio continuerà dipenderà dall'andamento dei prezzi nella seconda metà dell'anno. La previsione dei 10.000 dollari, sebbene improbabile, sottolinea l'incertezza che ancora aleggia sul mercato.




