Secondo un rapporto di Binance Research pubblicato il 15 maggio, gli asset tokenizzati potrebbero arrivare a 1,6 trilioni di dollari entro il 2030. L'analisi presenta la tokenizzazione — il processo di inserimento di asset del mondo reale su una blockchain — come un ponte in rapida crescita tra la finanza tradizionale e i mercati crypto.
I settori trainanti
Il rapporto individua tre aree chiave: i prodotti del Tesoro USA, le materie prime sostenute da oro e le azioni pubbliche tokenizzate. Ognuna rappresenta una fetta della scommessa da trilioni di dollari secondo cui l'appetito istituzionale per versioni on-chain di asset familiari è reale, non una moda. I rendimenti dei Treasury on-chain, ad esempio, consentono agli investitori di ottenere un rendimento tradizionale senza uscire dall'ecosistema crypto.
Perché il numero è importante
Una capitalizzazione di mercato di 1,6 trilioni di dollari entro il 2030 collocherebbe gli asset tokenizzati nella stessa lega dei più grandi settori crypto odierni. Binance Research inquadra la crescita come un passo naturale: le blockchain offrono velocità di regolamento e programmabilità che spesso mancano ai sistemi legacy. Il rapporto non menziona protocolli o emittenti specifici, ma i settori che evidenzia stanno già registrando attività da parte di operatori affermati come BlackRock e Franklin Templeton.
La regolamentazione resta la questione aperta. I Treasury e le azioni tokenizzate devono destreggiarsi tra le leggi sui titoli in più giurisdizioni. Il rapporto riconosce la sfida, ma sostiene che i guadagni di efficienza — costi inferiori, trasferimenti più rapidi, proprietà frazionata — rendono la spinta inevitabile. Per ora, la ricerca fornisce al settore un obiettivo chiaro: 1,6 trilioni di dollari in sei anni.




