Lunedì Bitcoin è scivolato a $78.361, in calo del 2,72% nelle ultime 24 ore, dopo non essere riuscito a superare il livello di resistenza a $82.000. La settimana è stata caratterizzata da un range ristretto, con Bitcoin che ha registrato un calo dell'1,45% nonostante un guadagno del 4,50% sul grafico mensile finora a maggio. L'analista pseudonimo Titan of Crypto ha evidenziato somiglianze tra l'attuale struttura di mercato e il ciclo 2018–2019, un pattern che ha preceduto un rally sopra i $200.000.
Il Power Law Model pone il floor peggiore a $42.800
Il Bitcoin Power Law Model V2.0, un framework di pricing a lungo termine, suggerisce che anche in un crollo di mercato più ampio, il prezzo minimo nel caso peggiore si attesta a $42.800. Si tratta di circa il 45% in meno rispetto ai livelli attuali — uno scenario che richiederebbe uno shock macroeconomico severo. Il modello ha storicamente tracciato il trend di lungo termine di Bitcoin, sebbene non sia uno strumento di trading a breve termine.
Supporto chiave a $78.000 sotto pressione
I trader stanno ora monitorando attentamente il livello di supporto a $78.000. Una rottura al di sotto di questa soglia potrebbe innescare un movimento ribassista più marcato, secondo l'analisi pubblicata su X (precedentemente Twitter) da Titan of Crypto il 15 maggio. Il confronto ciclico dell'analista si basa sull'idea che Bitcoin si stia comprimendo in modo simile alla fase di accumulazione che ha preceduto il mercato rialzista del 2020–2021.
Grafico mensile ancora in verde nonostante il calo settimanale
Nonostante la debolezza a breve termine, maggio non è un disastro. Il grafico mensile mostra un guadagno del 4,50%, il che significa che Bitcoin ha restituito solo una frazione del suo precedente avanzamento. La domanda ora è se il livello di $78.000 terrà o cederà, preparando il terreno per un test delle zone di supporto inferiori. Nessun catalizzatore importante è in calendario questa settimana, lasciando l'azione dei prezzi ai dati tecnici e al sentiment di mercato più ampio.




