Mercoledì gli investitori in Bitcoin hanno ritirato 635 milioni di dollari dagli ETF spot — il più grande prelievo giornaliero da fine gennaio. L'esodo è avvenuto proprio mentre il bitcoin scendeva dalla media mobile a 200 giorni, un livello che aveva brevemente offerto speranze per un rally sostenuto. La mossa ha cancellato una parte degli afflussi accumulati nelle ultime settimane, lasciando i trader a chiedersi se le vendite abbiano ancora margine.
Il rifiuto della media a 200 giorni
Il bitcoin ha toccato la media mobile a 200 giorni all'inizio di questa settimana, per poi invertire rotta quasi immediatamente. Questa linea ha agito sia come supporto che come resistenza negli ultimi mesi, e l'ultimo rifiuto suggerisce che il mercato non è ancora pronto a superarla. Il deflusso di 635 milioni di dollari è avvenuto lo stesso giorno di quel breakdown tecnico, rendendo difficile separare causa ed effetto — ma per i rialzisti il tempismo non è dei migliori.
Il più grande prelievo da fine gennaio
L'ultima volta che gli ETF spot hanno registrato un deflusso giornaliero così grande è stato a fine gennaio, quando un'ondata di presa di profitto seguì un forte rally. Questa volta il contesto è diverso. Il bitcoin si muove lateralmente da settimane, e il deflusso dagli ETF assomiglia più a una capitolazione da parte di investitori che speravano in un breakout mai avvenuto. Il dato giornaliero è circa il triplo del deflusso medio giornaliero dell'ultimo mese.
I flussi degli ETF sono spesso un indicatore ritardato — riflettono un sentiment già cambiato. Ma un colpo di 635 milioni di dollari in un giorno può amplificare un ribasso costringendo i market maker a coprirsi, aggiungendo ulteriore pressione di vendita. Le prossime sessioni di trading mostreranno se si è trattato di un drenaggio occasionale o dell'inizio di un ritiro più profondo. Per ora, la media mobile a 200 giorni rimane la linea nella sabbia, e il bitcoin si trova al di sotto di essa.




