La Cina ha confermato il suo coinvolgimento in un'operazione internazionale contro le truffe del 'pig butchering', un tipo di frode sugli investimenti che si basa sempre più sulle criptovalute. L'operazione ha portato all'arresto di 276 sospettati e alla chiusura di nove strutture dedicate ai crimini, hanno dichiarato le autorità martedì.
I risultati dell'operazione
Le autorità hanno smantellato strutture chiave per la gestione delle truffe: centri di chiamata, facciate di exchange di criptovalute e hub di formazione. I 276 arresti riguardano più paesi, ma l'annuncio di Pechino segna la prima volta che la Cina riconosce pubblicamente di aver preso parte a una repressione coordinata di questo tipo. Le località esatte dei raid non sono state divulgate.
Perché le criptovalute sono rilevanti
Le truffe del 'pig butchering' funzionano costruendo fiducia con le vittime per settimane o mesi, prima di convincerle a investire in piattaforme false. I criminali ora usano criptovalute e binari di pagamento digitali per spostare denaro oltre i confini rapidamente, spesso attraverso miscelatori o exchange non registrati. Ciò rende difficile tracciare i fondi per un singolo paese. Il successo dell'operazione è dipeso dalla condivisione dei dati delle transazioni e dal congelamento degli asset in tempo reale.
Cosa significa per la cooperazione futura
Le autorità cinesi sono state storicamente riluttanti a partecipare a sforzi di polizia multinazionali contro i crimini finanziari informatici. Questa operazione potrebbe segnare una nuova era di cooperazione internazionale per contrastare le truffe del 'pig butchering'. Se Pechino è disposta a condividere intelligence e coordinare arresti, ciò potrebbe disturbare alcune delle più grandi reti di frode che operano dal Sud-est asiatico. Ma il diavolo si nasconde nei dettagli: se seguiranno richieste di estradizione e quanto saranno trasparenti i successivi sequestri di beni.
Il prossimo passo concreto: i pubblici ministeri nei paesi partecipanti dovrebbero presentare accuse nelle prossime settimane, e gli exchange di criptovalute in diverse giurisdizioni sono stati invitati a conservare i registri collegati ai portafogli dei sospettati.




