L'Office of the Comptroller of the Currency ha approvato le carte fiduciarie nazionali per Coinbase, Ripple, Bitgo e diverse altre società crypto, segnando un passo significativo nella spinta del settore verso il riconoscimento federale. La mossa ha attirato immediatamente l'attenzione della senatrice statunitense Elizabeth Warren, che ha sollecitato l'OCC in merito alle approvazioni e a quelle che considera misure di salvaguardia insufficienti intorno alla custodia degli asset digitali.
La sfida di Warren
La senatrice Warren, da tempo critica del settore crypto, ha intensificato la sua supervisione questa settimana chiedendo all'OCC di spiegare le ragioni alla base dell'approvazione delle richieste di carta fiduciaria. Ha messo in dubbio se l'agenzia avesse valutato adeguatamente i rischi legati alla detenzione di beni dei clienti presso società che svolgono anche attività di prestito o altre attività finanziarie. La lettera non menzionava aziende specifiche, ma prendeva di mira il gruppo di approvazioni che includeva Coinbase, Ripple e Bitgo.
La difesa di Belshe
Il CEO di Bitgo, Mike Belshe, ha reagito sostenendo che il modello di custodia fiduciaria della carta fiduciaria nazionale separa effettivamente la proprietà del cliente da qualsiasi rischio di prestito o trading proprietario. "La custodia fiduciaria separa la proprietà del cliente dai rischi di prestito", ha dichiarato Belshe, contrastando l'implicazione che la carta apra la porta a conflitti di interesse. La posizione dello scambio è che la struttura offre protezioni più forti rispetto alle licenze fiduciarie a livello statale che molti custodi crypto attualmente possiedono.
Ciò che è in gioco
La spinta per le carte fiduciarie nazionali si è trasformata in uno scontro normativo più ampio su chi debba supervisionare la custodia degli asset digitali e come. Tradizionalmente, i regolatori statali hanno tenuto le redini, ma le carte federali offrono alle aziende un unico insieme di regole e la possibilità di operare a livello nazionale. Critici come Warren temono che l'OCC stia procedendo troppo rapidamente senza regole chiare sulla separazione degli asset, mentre i sostenitori del settore affermano che le carte portano la tanto necessaria coerenza. L'OCC non ha ancora risposto pubblicamente alla lettera di Warren, ma il tempo stringe: l'agenzia ha generalmente una finestra di 30 giorni per rispondere alle richieste del Congresso. Il modo in cui risponderà potrebbe stabilire il tono per la prossima fase della regolamentazione crypto negli Stati Uniti.




