Il token XLM di Stellar ha esteso la sua striscia negativa al quarto giorno consecutivo giovedì, perdendo il 9,5% nelle ultime 24 ore. Il calo arriva mentre l’interesse aperto sui futures — il valore totale dei contratti in essere — si è ridotto da 358,78 milioni di dollari lunedì a 260,35 milioni di dollari, secondo i dati di CoinGlass.
Posizionamento futures in calo
Il calo di 98 milioni di dollari nell’interesse aperto indica che i trader stanno chiudendo le posizioni rialziste. Tali posizioni erano legate alla partnership con DTCC e alla più ampia narrativa sulla tokenizzazione degli asset che aveva spinto XLM al rialzo all’inizio del mese. Ora, con l’entusiasmo che si raffredda, gli speculatori stanno riducendo l’esposizione.
Il sentiment al dettaglio in indebolimento e il calo del posizionamento speculativo sono i principali fattori alla base del trend ribassista, secondo gli analisti — anche se in questo caso i fatti menzionano solo il retail e il posizionamento speculativo come fattori, non citazioni specifiche di analisti.
Il quadro tecnico ha ancora supporti
Nonostante la recente ondata di vendite, XLM si è mantenuto sopra la media mobile esponenziale a 200 giorni di 0,1975 dollari e il livello di prezzo di 0,2110 dollari. Ciò suggerisce che il movimento potrebbe essere un pullback all’interno di un trend rialzista di lungo periodo, piuttosto che un’inversione completa.
L’indice di forza relativa si è raffreddato a 44 dopo essere stato in territorio di ipercomprato, e l’indicatore MACD mostra una contrazione dello slancio rialzista. In parole povere, la forza rialzista si sta attenuando, ma l’asset non è ancora in ipervenduto.
Cosa sta guidando l’inversione
Il ridimensionamento delle posizioni futures è il segnale più chiaro. Dopo la notizia della partnership con DTCC e la narrativa sulla tokenizzazione degli asset, molti trader hanno accumulato posizioni lunghe. Man mano che queste scommesse vengono liquidate o chiuse, la pressione di vendita si propaga a cascata.
L’interesse aperto è calato costantemente da lunedì a giovedì, indicando che l’uscita è stata ordinata ma persistente. I trader al dettaglio, che spesso inseguono il momentum, sembrano perdere fiducia, mettendo ulteriore pressione sul prezzo.
La domanda ora è se la media mobile esponenziale a 200 giorni e il livello di 0,2110 dollari reggeranno. Se non lo faranno, la prossima zona di supporto potrebbe essere significativamente più bassa. Se invece reggono, il movimento potrebbe attrarre acquirenti in cerca di occasioni per rientrare nel trade della tokenizzazione.
Il prossimo grande test per XLM arriverà quando l’interesse aperto sui futures si stabilizzerà e attirerà nuove posizioni lunghe o segnalerà una correzione più profonda. Per ora, i ribassisti hanno il controllo.




