Attacco in mezzo all'escalation militare
Lo Stretto di Hormuz, uno stretto passaggio tra Iran e Oman, gestisce circa un quinto della fornitura mondiale di petrolio. L'attacco alla petroliera arriva mentre Stati Uniti e Iran si sono scambiati minacce e hanno dispiegato ulteriori risorse navali nella regione. I dettagli sull'imbarcazione o sul metodo dell'attacco rimangono scarsi, ma l'incidente si inserisce in un modello di molestie e sabotaggi che ha periodicamente innalzato le tensioni nell'ultimo decennio. Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità, e sia Washington che Teheran si sono puntati il dito a vicenda.
Bassa probabilità di traffico normale entro agosto
I mercati delle previsioni, che aggregano scommesse su eventi futuri, ora danno solo una probabilità del 14% che il traffico attraverso lo Stretto torni alla normalità entro il 31 agosto. È un numero netto. Significa che i trader stanno scontando settimane di flussi interrotti, come minimo. La bassa probabilità riflette la convinzione che l'escalation militare sottostante non si ridimensionerà rapidamente. L'attacco stesso potrebbe essere un segnale che nessuna delle due parti è pronta a fare marcia indietro.
Impatto sui mercati petroliferi globali
I prezzi del petrolio sono già leggermente aumentati, anche se non in modo così netto come nelle crisi passate. La differenza questa volta è che l'




