Cosa dicono gli economisti
Non è una visione marginale. Diversi economisti hanno sostenuto pubblicamente che aumentare i tassi ora sarebbe una ripetizione dell'errore del 2011. La BCE, dal canto suo, sembra determinata a mantenere la sua reputazione di lotta all'inflazione. Ma l'avvertimento è netto: lo stesso copione che si ritorse contro un decennio e mezzo fa potrebbe essere messo in atto di nuovo. Il tempismo è importante. La decisione di questa settimana arriva mentre Bitcoin è già in calo di quasi il 15% negli ultimi sette giorni, e l'indice Fear & Greed si attesta a un estremo 8 – scontando molte notizie negative.
📊 Riepilogo dati di mercato
Perché il parallelo con il 2011 è importante per le criptovalute
Nel 2011, gli aumenti dei tassi della BCE innescarono una stretta creditizia nelle banche periferiche dell'eurozona. Quelle banche vendettero attività rischiose – comprese le poche criptovalute esistenti all'epoca – per rispettare i coefficienti patrimoniali. Oggi, alcune banche europee detengono un'esposizione indiretta alle criptovalute tramite ETF, servizi di custodia o riserve di stablecoin. Una ripetizione potrebbe forzare la vendita




