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Grandi istituzioni finanziarie statunitensi vedono gli asset tokenizzati come inevitabili, secondo un rapporto Moody's

Grandi istituzioni finanziarie statunitensi vedono gli asset tokenizzati come inevitabili, secondo un rapporto Moody's

Le principali istituzioni finanziarie e intermediari di mercato statunitensi hanno raggiunto un consenso sul fatto che un passaggio verso asset tokenizzati e moneta digitale sia inevitabile, secondo un nuovo rapporto di Moody's Ratings pubblicato martedì. La scoperta, parte della serie di approfondimenti settoriali dell'agenzia di rating, arriva in un momento in cui gli asset tokenizzati sono già operativi negli Stati Uniti, ma il loro utilizzo rimane limitato.

Perché il consenso è importante

Il rapporto non nomina aziende specifiche, ma copre un'ampia fetta dell'ecosistema finanziario: banche, broker-dealer, banche depositarie e altri intermediari di mercato. Moody's afferma che questi attori ora concordano ampiamente sul fatto che la tokenizzazione — ossia la rappresentazione su blockchain di asset del mondo reale come obbligazioni, immobili o private equity — diventerà eventualmente standard. Il consenso segna un notevole cambiamento rispetto a pochi anni fa, quando tali discussioni erano per lo più confinate a startup native del mondo crypto.

Cosa è effettivamente operativo

Gli asset tokenizzati non sono teorici negli Stati Uniti in questo momento. Un piccolo numero di prodotti è in fase di scambio, inclusi fondi del mercato monetario tokenizzati e alcune obbligazioni societarie. Ma il mercato è piccolo. Moody's non fornisce una cifra in dollari, descrivendo invece l'uso come "limitato". Il divario tra la convinzione dell'inevitabilità e l'effettiva adozione è la tensione centrale che il rapporto evidenzia.

Chi è coinvolto

Il rapporto si basa sul contributo di grandi istituzioni finanziarie e intermediari di mercato — il tipo di aziende che muovono trilioni di dollari al giorno. Moody's non menziona alcuna singola azienda, ma l'implicazione è chiara: gli attori infrastrutturali che potrebbero rendere la tokenizzazione mainstream si stanno già allineando dietro l'idea. Ciò non significa che accadrà domani. Il rapporto nota che la chiarezza normativa, l'interoperabilità tra piattaforme e una domanda comprovata sono ancora tutte in fase di sviluppo.

Cosa succederà dopo

Per ora, il rapporto di Moody's funge da termometro. Dice al mercato che coloro che gestiscono l'infrastruttura della finanza statunitense vedono gli asset tokenizzati come un "quando", non un "se". La domanda che il rapporto lascia aperta è quanto velocemente arriverà quel "quando" — e se gli attuali casi d'uso limitati si espanderanno abbastanza rapidamente da eguagliare il consenso.