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Bitcoin affronta la minaccia quantistica mentre Google avverte che la crittografia potrebbe essere violata entro il 2029

Bitcoin affronta la minaccia quantistica mentre Google avverte che la crittografia potrebbe essere violata entro il 2029

Bitcoin sta affrontando una minaccia quantistica che potrebbe esporre più di un terzo della sua offerta totale. Google prevede che i rischi per la crittografia derivanti dai computer quantistici potrebbero concretizzarsi già nel 2029 — una tempistica che mette in allerta l'industria delle criptovalute. L'avvertimento arriva mentre il modello di sicurezza della rete affronta la sfida più fondamentale dalla sua nascita.

Il 35% esposto

Circa il 35% di tutto il Bitcoin mai minato si trova in indirizzi le cui chiavi pubbliche sono già visibili sulla blockchain. Ciò include monete provenienti da primi miner, transazioni passate e indirizzi riutilizzati. Un computer quantistico sufficientemente potente potrebbe derivare la chiave privata da una chiave pubblica, dando a un attaccante il pieno controllo su quei fondi. La cifra non è ipotetica: è il conteggio dei bitcoin in indirizzi privi della protezione di una chiave pubblica hashata.

La proiezione di Google per il 2029

La ricerca interna di Google indica che i computer quantistici potrebbero violare la crittografia a chiave pubblica ampiamente utilizzata entro il 2029. Questo è più presto di quanto molti nel settore crypto avessero ipotizzato. La tempistica dell'azienda si basa sui progressi nella correzione degli errori e nel numero di qubit, non su un singolo balzo in avanti. Per Bitcoin, l'orologio sta ticchettando: la rete si basa sull'Algoritmo di Firma Digitale a Curva Ellittica, vulnerabile all'algoritmo di Shor, un algoritmo quantistico in grado di fattorizzare grandi numeri e calcolare logaritmi discreti in modo efficiente.

Cosa affronta l'industria

Il design di Bitcoin presuppone che i computer classici non possano invertire la funzione unidirezionale di una chiave pubblica. I computer quantistici cambiano questa equazione. La minaccia non è immediata — nessun computer quantistico esistente può eseguire l'algoritmo di Shor alla scala necessaria per violare una chiave Bitcoin. Ma la traiettoria è chiara. La proiezione del 2029 significa che la finestra per aggiornare la rete è stretta. Un soft fork per introdurre firme resistenti ai quantistici richiederebbe un ampio consenso tra miner, sviluppatori e operatori di nodi. Quel processo richiede anni.

La tempistica non è ideale. Bitcoin si sta ancora riprendendo dalla turbolenza del mercato dell'inizio del 2026, e la comunità sta già dibattendo altre modifiche al protocollo. Aggiungere un aggiornamento quantistico-proof all'elenco potrebbe mettere a dura prova risorse e capitale politico.

Per ora, la minaccia è teorica. Ma la cifra del 35% è un numero concreto — e il 2029 è un anno concreto. L'industria ha una scadenza, che le piaccia o no.