Prezzi alla produzione aumentano dell'1,4%
Il Bureau of Labor Statistics ha riferito che l'IPP della domanda finale è aumentato dell'1,4% su base mensile, più del doppio rispetto al consenso dello 0,5% e ben al di sopra del precedente 0,7%. Su base annua, l'IPP complessivo è accelerato al 6,0% dal 4,3%, contro il 4,9% atteso. L'IPP core — esclusi alimentari ed energia — è salito dell'1,0% su base mensile, contro le aspettative dello 0,3%. Il dato annuo core è passato al 5,2% dal 4,0%.
Anche la misura più ristretta che esclude alimentari, energia e servizi commerciali è aumentata dello 0,6% su base mensile e del 4,4% su base annua. I dati seguono il rapporto CPI di martedì, che ha mostrato un'inflazione al consumo complessiva accelerata al 4,8% su base annua dal 3,3%, anch'essa superiore al consenso del 4,5%.
Reazione di azioni, obbligazioni, dollaro
La reazione tra le diverse classi di attività è stata rapida. Lo SPY è sceso da oltre 740 a 737 dollari. Il rendimento del Treasury trentennale si è avvicinato al 5,034%, quello decennale al 4,471%. L'Indice del Dollaro USA si attestava intorno a 98,49, mentre il petrolio WTI si manteneva vicino a 102,15 dollari. I mercati hanno tentato una modesta stabilizzazione dopo il selloff iniziale, ma il rimbalzo è rimasto fragile.
Bitcoin tenta di recuperare gli 80.000 dollari
Per il Bitcoin, il problema immediato è l'accettazione sotto gli 80.000 dollari. Un rapido recupero ridurrebbe il danno, ma un trading continuato al di sotto di tale livello lascia esposto il




