Lunedì Bitcoin è sceso sotto i 78.000 dollari, scambiando vicino a 77.947 dollari dopo un selloff di due giorni che ha cancellato oltre 80 miliardi di dollari dal mercato crypto. In 24 ore sono state liquidate oltre 620 milioni di dollari sugli exchange, con le posizioni long che hanno subito il colpo peggiore: 469 milioni di dollari. Il selloff ha accelerato dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che non sono stati fatti progressi verso un atteggiamento tariffario più morbido al vertice USA-Cina, trascinando al ribasso azioni e criptovalute.
Il rialzo del CLARITY Act che non è durato
La commissione bancaria del Senato ha approvato il CLARITY Act con un voto di 15-9 all'inizio di lunedì, spingendo brevemente Bitcoin sopra gli 82.000 dollari. Ma il rally si è spento rapidamente. Le prese di profitto sono subentrate quasi immediatamente, e l'approvazione del disegno di legge – sebbene una vittoria per il settore – non ha potuto contrastare le più ampie pressioni macroeconomiche. Il voto stesso è stato serrato, con nove senatori contrari alla misura.
Lo Stretto di Hormuz aggiunge un altro livello
L'Iran ha formalizzato un sistema di pedaggi per le navi che utilizzano lo Stretto di Hormuz, un punto di strozzatura per circa un quinto del petrolio trasportato via mare. Il funzionario iraniano Ebrahim Azizi ha dichiarato che navi provenienti da Cina, Giappone e Pakistan hanno transitato lo stretto con il nulla osta iraniano, e che gli operatori europei stanno cercando permessi simili. Le esportazioni di greggio iraniano sono diminuite di oltre l'80% da metà marzo, secondo i dati di Vortexa, e il razionamento del carburante ha causato lunghe code e un mercato nero della benzina. Il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi è arrivato a Teheran per un incontro non annunciato nel contesto della diplomazia informale sullo stallo tra Iran e USA.
L'analista Mario Nawfal sostiene che l'Iran che impone pedaggi nelle acque internazionali sia una rivendicazione di sovranità che difficilmente sarà riconosciuta da altri governi. Ma il mercato non aspetta chiarezza legale – il rischio di interruzione dei flussi petroliferi sta già alimentando un sentimento di avversione al rischio.
Tendenza ribassista o solo una brutta settimana?
L'analista Ivan on Tech sostiene che Bitcoin sia in un trend ribassista settimanale da ottobre e che il flusso di notizie non alteri la struttura sottostante. Se ha ragione, il CLARITY Act e la vicenda dello Stretto sono solo rumore in un trend discendente più lungo. Il mercato delle scommesse Kalshi mostra una probabilità del 60% che Bitcoin scenda sotto i 75.000 dollari entro fine mese – un livello che metterebbe alla prova i minimi di questo ciclo.
Il prossimo test concreto per i mercati: se i colloqui informali tra Pakistan e Iran de-escaleranno la situazione nello Stretto, e se il CLARITY Act potrà superare l'intero Senato prima della pausa estiva. Per ora, i trader tengono d'occhio i 75.000 dollari.




