Crypto.com è diventato il primo fornitore di servizi di asset virtuali negli Emirati Arabi Uniti a ottenere una licenza per strutture di valore immagazzinato (SVF) dalla Banca Centrale degli Emirati Arabi Uniti. La licenza SVF consente all'entità locale dell'exchange, Foris DAX Middle East FZE, di offrire ai residenti degli Emirati un modo per pagare le tasse governative utilizzando asset digitali — una novità assoluta nella regione.
Come funziona il servizio di pagamento
Gli utenti devono registrarsi sulla piattaforma di Crypto.com per utilizzare il nuovo servizio. Tutti i regolamenti finanziari nell'ambito del quadro SVF saranno elaborati esclusivamente in dirham degli Emirati Arabi Uniti o in stablecoin ancorati al dirham approvati dalla Banca Centrale. Ciò significa che la parte in criptovaluta viene convertita nel back-end, ma il governo riceve dirham.
Dubai Finance e Crypto.com hanno firmato un memorandum d'intesa nel maggio 2026 per consentire pagamenti in criptovaluta per le tasse dei servizi governativi. Il servizio è una componente diretta della Strategia Cashless di Dubai, che mira a rendere digitali il 90% delle transazioni entro la fine di quest'anno. Il principe ereditario Sheikh Hamdan ha lanciato quella strategia nell'ottobre 2024.
Perché la licenza è importante
Crypto.com possiede già una licenza dall'Autorità di Regolamentazione degli Asset Virtuali di Dubai (VARA), conferendo all'exchange una doppia posizione regolatoria negli Emirati Arabi Uniti. Mohammed Al Hakim, responsabile di Crypto.com per Emirati e Bahrein, ha dichiarato che la licenza SVF offre all'azienda un “vantaggio competitivo” rispetto ai rivali, perché può offrire servizi di pagamento esclusivi con asset digitali per le tasse governative di Dubai — cosa che nessun altro VASP può attualmente fare.
Il tempismo non è casuale. Con Dubai che corre verso l'obiettivo del 90% di transazioni digitali entro fine anno, disporre di un canale regolamentato per i pagamenti in criptovaluta si inserisce in una più ampia spinta politica. I residenti che possiedono asset digitali ora hanno un modo autorizzato per spenderli per servizi governativi, invece di doverli convertire in valuta fiat tramite un exchange e poi pagare in moneta tradizionale.
Cosa succederà dopo
Dopo un'ulteriore approvazione della Banca Centrale degli Emirati Arabi Uniti, la licenza apre le porte all'integrazione dei pagamenti in criptovaluta con Emirates Airlines e Dubai Duty Free. Tali integrazioni trasformerebbero gli asset digitali in un'opzione di pagamento per voli e acquisti in aeroporto — un'espansione significativa oltre le tasse governative.
Per ora, il servizio è limitato ai pagamenti delle tasse governative tramite la piattaforma di Crypto.com. Il prossimo passo concreto è l'approvazione aggiuntiva della CBUAE, dopo la quale Crypto.com potrà iniziare a integrare commercianti come Emirates e Dubai Duty Free. Non è stata annunciata alcuna tempistica per tale approvazione.




