Stand With Crypto, il gruppo di advocacy sostenuto da Coinbase e altri attori del settore, intende valutare ogni voto registrato espresso dai membri della Commissione Bancaria del Senato durante il markup del CLARITY Act del 14 maggio. Il gruppo afferma di rappresentare ora oltre 2,9 milioni di sostenitori negli Stati Uniti — un numero che intende sfruttare come leva quando i legislatori si esprimeranno ufficialmente.
Il markup del CLARITY Act
La Commissione Bancaria del Senato è programmata per discutere e votare il CLARITY Act questo giovedì. La legge mira a fornire regole più chiare per la classificazione delle risorse digitali e la registrazione degli exchange. I membri della commissione esprimeranno voti registrati sugli emendamenti e sull'approvazione finale, creando un registro pubblico della posizione di ciascun senatore sulla politica delle criptovalute.
Come funziona la valutazione
Stand With Crypto assegnerà un punteggio a ciascun senatore in base ai voti espressi durante il markup. Il gruppo non ha dettagliato la formula esatta, ma in passato gli sforzi di valutazione hanno assegnato punteggi più alti ai legislatori che sostengono leggi favorevoli al settore. Un punteggio basso indica opposizione o astensione. I punteggi saranno pubblicati pubblicamente, offrendo ai 2,9 milioni di membri del gruppo uno strumento per fare pressione sui senatori in vista delle elezioni di metà mandato del 2026.
Cosa significano 2,9 milioni di sostenitori
Non è un numero piccolo. Per contesto, è all'incirca la popolazione di Chicago. Stand With Crypto sostiene che questi sostenitori sono distribuiti in tutti i 50 stati, con una forte concentrazione nei distretti contesi. Il gruppo ha dimostrato di poter mobilitare rapidamente campagne email e telefonate. I membri della commissione in scadenza quest'anno probabilmente stanno prestando attenzione.
Cosa tenere d'occhio
Il markup inizia alle 10:00 Eastern del 14 maggio. La commissione rilascerà il registro completo dei voti successivamente. Stand With Crypto afferma che pubblicherà la sua scheda di valutazione entro 48 ore. La vera domanda è se quei punteggi influenzeranno effettivamente i voti in aula — o diventeranno solo un altro dato in un ciclo elettorale rumoroso.




