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Relitto del 1995 a Salcombe finalmente identificato come il mercante olandese 'Dom' dopo 30 anni di mistero

Relitto del 1995 a Salcombe finalmente identificato come il mercante olandese 'Dom' dopo 30 anni di mistero

Un relitto scoperto nel 1995 al largo della costa meridionale dell'Inghilterra, con oltre 400 monete d'oro, è stato finalmente identificato dopo quasi 30 anni. Nel giugno 2026, una collaborazione tra il British Museum, la Bournemouth University e l'Università di Plymouth ha confermato che il relitto è il mercante olandese Dom. La scoperta risolve un enigma marittimo di lunga data e fa luce su una rotta commerciale dimenticata.

La scoperta nella baia di Salcombe

I subacquei trovarono per la prima volta il relitto nella baia di Salcombe nel 1995. Il sito conteneva oltre 400 monete d'oro, ma l'identità della nave rimase sconosciuta. Per decenni, i ricercatori potevano solo fare ipotesi sulla sua origine. Le monete suggerivano un collegamento olandese, ma senza un nome o un manifesto di carico, la nave restava anonima.

La baia è nota come un cimitero di navi, ma questo relitto si distingueva. L'enorme quantità di monete d'oro indicava che si trattava di un mercantile di una certa importanza. Tuttavia, nessun documento storico corrispondeva. Il mistero è persistito per tutti gli anni 2000 e 2010, con notizie occasionali ma senza una svolta.

L'identificazione

La svolta è arrivata nel giugno 2026. Un team congiunto del British Museum, della Bournemouth University e dell'Università di Plymouth ha unito le forze. Hanno analizzato i punzoni delle monete, i resti del legname e i registri navali olandesi. Le prove hanno portato a una sola nave: la Dom, un mercante olandese scomparso nel tardo XVII secolo.

La Dom era partita dai Paesi Bassi diretta verso le Indie Orientali, con un carico di monete d'oro e altri beni. Si ritiene che sia affondata durante una tempesta o a causa di un errore di navigazione. Il relitto giace a circa 30 metri di profondità nella baia di Salcombe.

Il carico della Dom

Le oltre 400 monete d'oro sono il carico più vistoso, ma non l'unico. La Dom trasportava probabilmente anche spezie, tessuti e forse argento, ma questi materiali sono deperiti o dispersi nel tempo. Le monete sono sopravvissute perché l'oro non si corrode in acqua salata.

La causa dell'affondamento rimane incerta. Tempeste, errori di navigazione o una scogliera nascosta potrebbero essere le cause. La posizione finale del relitto, nella baia di Salcombe, suggerisce che la nave stesse cercando riparo o fosse già alla deriva. Non sono stati trovati resti umani, quindi la sorte dell'equipaggio è sconosciuta.

Domande ancora aperte

L'identificazione solleva nuovi interrogativi. Come ha fatto un mercante olandese a finire così vicino alla costa inglese? È stato sviato da una tempesta o stava facendo una sosta non programmata? La rotta esatta e l'ultimo viaggio della Dom sono ancora in fase di ricostruzione.

I ricercatori continueranno a studiare il relitto. Il British Museum catalogherà le monete, la Bournemouth University analizzerà i legni per ulteriori indizi, e l'Università di Plymouth mapperà il sito in dettaglio. Un rapporto completo è atteso entro la fine dell'anno.