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Rubio avverte: l'Iran potrebbe bloccare lo stretto di Hormuz mentre le tensioni USA-Iran aumentano

Rubio avverte: l'Iran potrebbe bloccare lo stretto di Hormuz mentre le tensioni USA-Iran aumentano

Il senatore Marco Rubio ha avvertito che l'Iran potrebbe prendere il controllo dello stretto di Hormuz, una mossa che sconvolgerebbe i mercati petroliferi globali e complicherebbe gli sforzi diplomatici mentre le tensioni tra Stati Uniti e Iran aumentano. Lo stretto è un corridoio marittimo stretto ma critico attraverso il quale passa circa un quinto del petrolio mondiale ogni giorno.

Il nodo strategico

Lo stretto di Hormuz collega il Golfo Persico con il Golfo dell'Oman ed è l'unica rotta marittima per le esportazioni di petrolio dall'Arabia Saudita, dall'Iraq, dall'Iran, dal Kuwait, dagli Emirati Arabi Uniti e dal Qatar. Qualsiasi interruzione avrebbe effetti immediati sulle catene di approvvigionamento. L'avvertimento di Rubio evidenzia quanto tale sistema sia fragile quando le tensioni geopolitiche sono elevate.

L'Iran in passato ha minacciato di chiudere lo stretto, ma non l'ha mai fatto completamente. I precedenti confronti hanno coinvolto dimostrazioni rapide di forza navale, solitamente da parte della Marina statunitense, e trattative informali. Questa volta la situazione sembra diversa, ha suggerito Rubio nel suo intervento, anche se non ha fornito prove specifiche di un'azione imminente da parte di Teheran.

Cosa significherebbe un blocco

Se l'Iran bloccasse o minasse lo stretto, i prezzi del petrolio schizzerebbero alle stelle rapidamente e drasticamente. Il mercato dispone già di una riserva molto limitata di capacità produttiva in eccesso, prevalentemente in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti. Anche una chiusura parziale potrebbe costringere le navi cisterna a prendere rotte più lunghe e costose, aumentando i prezzi dei carburanti in tutto il mondo.

Al di là dell'economia, un blocco rappresenterebbe una sfida diretta alla libertà di navigazione della Marina statunitense, qualcosa a cui Washington ha storicamente risposto con la forza. Questo porterebbe gli sforzi diplomatici in una fase di crisi più profonda. L'amministrazione Biden sta cercando un nuovo accordo nucleare con l'Iran, ma qualsiasi azione palese nello stretto probabilmente porrebbe fine a tali trattative.

L'avvertimento di Rubio nel contesto

I commenti di Rubio arrivano mentre Stati Uniti e Iran si scambiano accuse riguardo a raid con droni, arricchimento dell'uranio e forze proxy nel Medio Oriente. Il senatore, membro repubblicano della Commissione per gli Affari Esteri, criticava spesso l'approccio dell'amministrazione come troppo morbido. Il suo avvertimento potrebbe anche essere un segnale politico, spingendo la Casa Bianca ad adottare una linea più dura prima che la situazione peggiori.

Non è seguita alcuna risposta ufficiale da Teheran e il Dipartimento di Stato ha declinato di commentare le specifiche osservazioni di Rubio. Tuttavia, l'avvertimento da solo riporta lo stretto alla ribalta, ricordando ai mercati e ai responsabili politici che l'approvvigionamento petrolifero mondiale continua a passare per un passaggio molto stretto.

Per ora, la domanda è se l'Iran stia bluffando o stia testando fino a che punto può spingersi prima che gli Stati Uniti rispondano. Le prossime settimane potrebbero fornire una risposta.