Il ctrl/shift Summit 2026 si è concluso domenica a Villa Doria d'Angri a Napoli, attirando l'attenzione sulla crescente minaccia che il calcolo quantistico rappresenta per l'infrastruttura delle criptovalute. La conferenza di tre giorni, organizzata da NapulETH, ha ospitato sessioni dedicate alla crittografia post-quantum e ha incluso presentazioni di Bitcoin Suisse, Quantum Qustody e un esperto di quantistica dell'Università di Oxford. La stessa tabella di marcia della Commissione Europea chiede agli Stati membri dell'UE di iniziare la transizione verso la crittografia post-quantum entro la fine di quest'anno.
Un vertice costruito attorno al rischio interdisciplinare
Andrea Paesano, responsabile dell'evento ctrl/shift, ha affermato che la sicurezza quantistica esemplifica lo scopo interdisciplinare del vertice. La conferenza, svoltasi dal 13 al 15 giugno, ha affiancato l'argomento ad altri panel sull'accesso istituzionale a ETF/ETP e sulla tokenizzazione. Luisa Fischietti, Fabio Massellani e Marcello Coppo sono stati elencati tra i relatori del track sull'accesso istituzionale, mentre Chiara El Rikabi, Damiano Bonazzi e Antonio Annino hanno discusso di tokenizzazione.
‘Sicurezza in un mondo post-quantum’ e la strada da percorrere per Bitcoin
Sohil Tiwari, CEO e co-fondatore di Quantum Qustody ed ex CFO APAC/Canada di Mastercard e American Express, ha tenuto una sessione intitolata “Sicurezza in un mondo post-quantum”. Il vertice ha inoltre visto la partecipazione di Wolfgang Amadeus Vitale, PhD, esperto di protocolli crittografici presso Bitcoin Suisse, che ha tenuto un intervento dal titolo “La strada verso un Bitcoin post-quantum”. Fabrizio Romano Genovese, con un dottorato in Teoria dell'Informazione Quantistica a Oxford, ha presentato “Moneta pubblica quantistica (quasi?) pratica con basse risorse quantistiche”.
Perché le minacce quantistiche non sono più teoriche
Google Quantum AI ha pubblicato stime aggiornate a marzo 2026 suggerendo che i futuri attacchi alla crittografia a curva ellittica potrebbero richiedere meno risorse di quanto si pensasse in precedenza. Questo tipo di ricalcolo spinge in avanti la tempistica per una migrazione sicura per le reti blockchain che si basano su ECDSA e schemi di firma simili. I regolatori europei stanno già segnalando urgenza: la tabella di marcia della Commissione Europea impone agli Stati membri di iniziare ad adottare la crittografia post-quantum entro la fine del 2026.
Il vertice arriva mentre l'industria si trova ad affrontare una scadenza concreta. Se Bitcoin possa adattarsi senza un hard fork e se gli exchange e i fornitori di custodia possano aggiornare la loro infrastruttura di chiavi abbastanza velocemente rimane una questione aperta che relatori come Vitale e Tiwari hanno cercato di affrontare sul palco.




