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Il Valore Totale Bloccato della DeFi crolla del 49% da ottobre 2025

Il Valore Totale Bloccato della DeFi crolla del 49% da ottobre 2025

Il valore totale bloccato nei protocolli di finanza decentralizzata è diminuito di quasi la metà da ottobre 2025. Il calo del 49% segna uno dei ribassi più netti per il settore degli ultimi tempi, cancellando miliardi da protocolli che un tempo detenevano centinaia di miliardi in depositi dei clienti.

La portata del ritiro

Il TVL misura la quantità di asset crittografici depositati in piattaforme DeFi per prestiti, trading e generazione di rendimento. Un calo di questa entità significa che gli investitori hanno ritirato fondi a un ritmo raramente visto al di fuori di un crollo generalizzato del mercato. Da ottobre, il settore ha perso più della metà della sua base di capitale, senza che un singolo mese abbia mostrato un'inversione significativa.

Il declino non è stato uniforme su tutte le chain o protocolli. Le piattaforme più grandi e consolidate hanno resistito meglio di quelle più piccole, ma la tendenza complessiva è netta. La cifra è un'istantanea della fiducia — o della sua mancanza — in uno spazio che un tempo prometteva di sostituire la finanza tradizionale.

Cause del calo

Non c'è stato un singolo evento a provocare la discesa. Una combinazione di fattori ha pesato sulla DeFi dall'autunno. La pressione normativa nelle principali economie è aumentata, con alcune giurisdizioni che si stanno muovendo per classificare i token come titoli. Questa incertezza rende più difficile per i protocolli operare senza rischiare azioni legali.

Allo stesso tempo, i rendimenti si sono compressi. I giorni di rendimenti a doppia cifra sui depositi in stablecoin sono in gran parte finiti. Quando i rendimenti calano, il capitale tende a spostarsi altrove — spesso verso obbligazioni tradizionali o fondi del mercato monetario che offrono rendimenti comparabili con un rischio percepito inferiore.

Anche gli incidenti di sicurezza hanno avuto un ruolo. Diversi hack e exploit di alto profilo nell'ultimo anno hanno reso gli utenti più cauti. Anche dopo correzioni e rimborsi, la fiducia richiede tempo per essere ricostruita.

Cosa resta nel pool

Il TVL rimanente è concentrato in una manciata di protocolli blue-chip. I mercati dei prestiti e gli exchange decentralizzati detengono ancora la maggior parte del valore. I progetti più piccoli e sperimentali hanno subito deflussi proporzionalmente molto maggiori.

Anche le stablecoin, che sostengono gran parte dell'attività DeFi, hanno visto ridursi l'offerta. Quando il TVL cala, la domanda di prestiti e trading diminuisce, creando un circolo vizioso. Il settore opera ora con una base di capitale circa la metà di quella di appena cinque mesi fa.

Una domanda aperta

Non c'è un chiaro catalizzatore all'orizzonte che possa invertire la tendenza. Se il declino continuerà o si stabilizzerà dipende dalla chiarezza normativa, dal recupero dei rendimenti e dalla fiducia degli utenti — nessuno dei quali è garantito. I prossimi mesi mostreranno se la DeFi riuscirà a tenere la linea o se altro capitale si dirigerà verso l'uscita.