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Polymarket raggiunge 10 miliardi di dollari di volume mensile, punta al Giappone entro il 2030

Polymarket raggiunge 10 miliardi di dollari di volume mensile, punta al Giappone entro il 2030

Polymarket, la piattaforma di mercato predittivo decentralizzato, ha registrato il suo primo miliardo di dollari in volume di scambi mensili a marzo 2026, superando una pietra miliare mentre l'azienda si espande in un nuovo territorio normativo: il Giappone. La piattaforma ha nominato un rappresentante locale e avviato una campagna di lobbying formale volta a ottenere l'autorizzazione governativa entro il 2030.

Pietra miliare del volume in un anno volatile

La cifra di 10 miliardi di dollari segna una forte crescita per una piattaforma che solo un paio di anni fa gestiva una frazione di tale importo. Polymarket non pubblica i numeri degli utenti mensili, ma l'impennata dell'attività di trading indica una più ampia adozione dei mercati predittivi decentralizzati come strumenti di copertura e speculazione su tutto, dai risultati elettorali alle decisioni sui tassi delle banche centrali.

Gran parte del volume di marzo è stato concentrato su contratti politici statunitensi ed eventi macroeconomici, secondo i dati visibili pubblicamente sulla blockchain. La piattaforma opera tramite contratti intelligenti, il che significa che tutte le transazioni sono registrate on-chain e il regolamento è automatizzato. Questa trasparenza ha attratto sia trader al dettaglio che investitori istituzionali in cerca di alternative ai derivati tradizionali.

Perché il Giappone è il prossimo passo

Polymarket scommette che il quadro normativo giapponese, rigoroso ma prevedibile, possa offrire un percorso verso la legittimità. L'azienda ha già nominato un rappresentante locale, un passo richiesto dalla legge giapponese prima che qualsiasi attività estera legata alle criptovalute possa iniziare trattative formali per la licenza.

L'attività di lobbying è focalizzata sulla Financial Services Agency (FSA), il principale regolatore finanziario giapponese. Polymarket chiede l'autorizzazione a operare come piattaforma di mercato predittivo autorizzata, che le consentirebbe di offrire contratti legati a elezioni, sport e indicatori economici ai residenti giapponesi. L'obiettivo è ricevere l'approvazione entro il 2030, una tempistica che riflette il ritmo lento e ponderato della revisione normativa giapponese.

La sfida normativa

I mercati predittivi esistono in una zona grigia in molti paesi. Negli Stati Uniti, la Commodity Futures Trading Commission è stata divisa sul fatto se trattare i contratti su eventi come gioco d'azzardo o come strumenti finanziari legittimi. Polymarket ha affrontato controlli lì ma ha continuato a operare limitando l'accesso in determinate giurisdizioni.

Il Giappone presenta un diverso insieme di regole. La Payment Services Act e la Financial Instruments and Exchange Act definiscono cosa costituisce un derivato o un prodotto di gioco d'azzardo. Il team di Polymarket sta lavorando per inquadrare i propri contratti come derivati finanziari, non scommesse, per rientrare nelle categorie legali esistenti. Il rappresentante locale sarà fondamentale in questi colloqui.

Cosa succede dopo

I documenti di lobbying di Polymarket, depositati presso le autorità giapponesi, propongono un'implementazione graduale: prima un periodo di sandbox sotto la supervisione della FSA, poi una richiesta di licenza completa. L'azienda non ha detto quando prevede che il sandbox inizi, ma l'obiettivo del 2030 suggerisce che stia pianificando un processo pluriennale.

Per ora, gli utenti giapponesi possono ancora accedere alla piattaforma tramite VPN, ma questa soluzione comporta un rischio legale. Polymarket spera che l'autorizzazione formale li porti fuori dall'ombra e aggiunga un altro paese alla sua lista crescente di mercati regolamentati. La FSA non ha ancora commentato pubblicamente la proposta.