Sintesi esecutiva
I rappresentanti statunitensi Young Kim e Sam Liccardo hanno presentato questa settimana il Payment Access and Cost Efficiency (PACE) Act. Il disegno di legge mira a modernizzare l'infrastruttura di pagamento della nazione consentendo ai fornitori regolamentati non bancari, comprese le imprese focalizzate sulle criptovalute, di accedere alle reti di pagamento federali come FedNow. Amplificando l'accesso, la normativa intende ridurre le commissioni per le transazioni di pagamento in generale.
Cosa è successo
Il PACE Act è stato formalmente depositato alla Camera dei Rappresentanti giovedì 2026. Definisce un percorso chiaro per le entità non bancarie per ottenere l'autorizzazione all'uso del servizio di pagamento in tempo reale della Federal Reserve, FedNow, nonché di altre reti di pagamento gestite a livello federale. La lista dei promotori del disegno di legge include i rappresentanti Young Kim e Sam Liccardo, entrambi hanno sottolineato la necessità di un ecosistema di pagamento più inclusivo.
Contesto / Background
Le attuali norme sui pagamenti negli USA limitano l'accesso alle reti di pagamento della Fed a banche e a determinate cooperative di credito. Le imprese crypto, che spesso operano come fornitori di servizi finanziari non bancari, devono fare affidamento su intermediari o su relazioni bancarie legacy per spostare fondi, un processo che può aggiungere costi e ritardi. La rapida crescita delle transazioni di asset digitali negli ultimi anni ha intensificato le richieste di un quadro più snello ed economicamente efficace.
FedNow, lanciato nel 2023, offre regolamento istantaneo per le istituzioni partecipanti. Tuttavia, la sua copertura rimane limitata alle entità che soddisfano criteri bancari stringenti. Il PACE Act propone di ampliare l'idoneità ai fornitori non bancari regolamentati che rispettano gli standard di conformità, democratizzando di fatto l'accesso all'infrastruttura di pagamento più veloce della nazione.
Reazioni
I gruppi di settore che rappresentano le imprese crypto hanno accolto favorevolmente la proposta, osservando che l'accesso diretto a FedNow potrebbe ridurre la dipendenza da costosi processori terzi. Allo stesso tempo, alcune associazioni bancarie hanno espresso un ottimismo cauto, sottolineando la necessità di una supervis
