Le azioni Coinbase hanno chiuso a 189 dollari il 29 maggio, in rialzo del 3,72% nella giornata, dopo che la Commodity Futures Trading Commission ha approvato il piano dell'exchange per consentire ai clienti statunitensi di negoziare futures perpetui crypto tramite partnership con piattaforme estere. La mossa apre un prodotto che è stato in gran parte precluso ai trader al dettaglio americani e Coinbase ha dichiarato che collaborerà con Deribit per implementare l'offerta.
Perché i perpetuals sono importanti
I futures perpetui sono contratti che non scadono mai, consentendo ai trader di scommettere sulla direzione dei prezzi con leva. Dominano il volume sugli exchange offshore come Binance e Bybit, ma i regolatori statunitensi li hanno storicamente bloccati. L'approvazione della CFTC segnala un cambiamento, consentendo a Coinbase di indirizzare i clienti statunitensi verso una controparte estera in un quadro normativo regolamentato.
Come funziona l'accordo
Coinbase fungerà da intermediario, con Deribit che gestirà esecuzione e compensazione. La struttura mantiene la negoziazione effettiva al di fuori della giurisdizione statunitense, mentre Coinbase gestisce l'onboarding dei clienti, la conformità e la reportistica. Le società non hanno comunicato una data di lancio, ma l'approvazione significa che possono iniziare immediatamente i lavori di integrazione.
Tempistiche e contesto
L'approvazione è arrivata poco prima del lungo weekend del Memorial Day negli Stati Uniti, dando a Coinbase una chiara pista normativa. Il guadagno del titolo ha superato quello del più ampio mercato crypto quel giorno, riflettendo la convinzione degli investitori che l'accesso ai perpetuals potrebbe incrementare i ricavi da trading. Coinbase sta spingendo per diversificare i ricavi al di là del trading spot e i perpetuals sono un prodotto ad alto volume e commissioni elevate.
Coinbase e Deribit ora devono costruire il pipeline tecnico, superare i controlli di conformità e ottenere le necessarie licenze statali per il trasferimento di denaro. Il via libera della CFTC è il primo domino; la vera prova è se la partnership potrà essere operativa entro fine anno senza incontrare intoppi legali.




