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La Banca del Giappone pronta a rivedere al rialzo le previsioni sul PIL, minacciando i carry trade sullo yen e i mercati crypto

La Banca del Giappone pronta a rivedere al rialzo le previsioni sul PIL, minacciando i carry trade sullo yen e i mercati crypto

La Banca del Giappone (BOJ) dovrebbe rivedere al rialzo le previsioni di crescita del PIL per l'anno fiscale 2026, portandole sopra lo 0,5%, quando si riunirà la prossima settimana. Una mossa che ufficializzerebbe il riconoscimento di una ripresa economica più forte. Sembrerebbe una buona notizia per il Giappone, ma per i mercati crypto globali il tempismo non è dei migliori. La revisione ha ripercussioni dirette sui carry trade sullo yen, una massiccia fonte di leva finanziaria che ha silenziosamente sostenuto gli asset rischiosi, incluse le valute digitali.

Perché la BOJ si muove

L'attuale previsione della banca centrale per l'anno che termina a marzo 2027 è dello 0,5%. Diverse fonti all'interno del comitato di politica monetaria della BOJ hanno segnalato che i dati aggiornati su spesa dei consumatori e investimenti aziendali spingeranno tale cifra verso l'alto. La variazione è modesta in termini percentuali, ma ha un peso significativo. Una previsione del PIL più alta offre alla BOJ maggiore margine per inasprire la politica monetaria, o almeno per segnalare che le condizioni ultra-espansive non dureranno per sempre. I mercati hanno osservato attentamente qualsiasi accenno a un rialzo dei tassi o a una riduzione degli acquisti di obbligazioni, e questo spostamento delle previsioni è il segnale più chiaro finora.

Il carry trade sullo yen al centro dell'attenzione

Il carry trade sullo yen è semplice: si prendono a prestito yen a tassi prossimi allo zero, si convertono in dollari o altre valute e si acquistano asset a rendimento più elevato. Le criptovalute sono state una destinazione privilegiata per una parte di questi flussi. Quando lo yen si rafforza – come accadrebbe se la BOJ inasprisse la politica – tali operazioni diventano rapidamente non redditizie. I trader si affrettano a chiudere le posizioni, vendendo crypto per rimborsare i prestiti in yen. Ciò provoca vendite di bitcoin ed ether, spesso in brevi e violenti scoppi. La revisione del PIL da parte della BOJ non causa uno smantellamento immediato, ma prepara il terreno. I partecipanti al mercato stanno già scontando un rialzo dei tassi di 15 punti base entro dicembre, rispetto a una probabilità del 5% di un mese fa.

Effetti a catena per le crypto

Bitcoin ed ether sono rimasti in un range ristretto per settimane, con volumi in calo. Un improvviso aumento della volatilità dello yen potrebbe rompere questa calma. Alcuni exchange crypto in Asia segnalano un aumento dell'attività di copertura da parte dei grandi detentori questa settimana, anche se nessuno parla ancora di panico. Il vero rischio è che lo smantellamento del carry trade amplifichi qualsiasi movimento più ampio di avversione al rischio. Se la BOJ dovesse riservare una sorpresa hawkish, le crypto potrebbero subire un crollo improvviso simile a quello dell'agosto 2024, anche se quell'evento fu innescato da un'altra banca centrale. La variabile chiave è la velocità con cui lo yen si adegua. Un apprezzamento lento e graduale consentirebbe ai trader di smantellare le posizioni progressivamente. Un balzo improvviso azzererebbe il tabellone.

Cosa succederà dopo

La prossima riunione di politica monetaria della BOJ è prevista per il 30-31 luglio. La previsione rivista del PIL sarà pubblicata insieme alla decisione sui tassi. I trader osserveranno i tassi incrociati dello yen e il Nikkei per avere indizi. Se la BOJ abbinerà il miglioramento del PIL a un chiaro segnale di normalizzazione dei tassi, il carry trade potrebbe iniziare a smantellarsi ancor prima che la dichiarazione sia terminata. Per ora, il mercato crypto trattiene il respiro.